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sabato 28 marzo 2015

Google Glass, test in aeroporto

Google quando ha deciso di progettare Google Glass, in effetti ha fatto il passo più lungo della gamba. L'idea tuttavia, come tante in casa Google, rimane eccellente, a tutti è capitato di voler fare una fotografia di nascosto facendo finta di scrivere ma contemporaneamente puntando lo smartphone all'altezza della pancia, manco guardassimo attraverso gli addominali o fossimo affetti dal peggiore degli strabismi. Solo per ovviare a questi spiacevoli problemi "tattici" non vedo l'ora di comprare i Google Glass. 
Oltre alla possibilità di fare foto in incognito però, gli occhiali di Google hanno potenzialità incredibili. Il problema secondo me è che le potenzialità sono accora lontane dall'essere soddisfatte dalle prestazioni tecnologiche attualmente in uso, è un po come se Karl Benz, all'indomani dell'invenzione dell'automobile, avesse lanciato sul mercato il tir... ovviamente vi lascio immaginare che flop sarebbe stato, i primi motori avevano più o meno la forza di un ragioniere in pensione, erano meno potenti dei cinesi che portano i turisti a spasso sui carrettini ...figuriamoci se potevano trasportare tonnellate di merci. Google ha fatto questo errore, ha capito di essere stato precipitoso, e adesso sta lavorando affinché la prossima volta che si rilancino i Glass, sia quella buona. Intanto all'aeroporto di Edimburgo gli addetti al check-in stanno testando l'impiego dei Google Glass per offrire un migliore servizio ai passeggeri. Cercando di aumentare le informazioni possibili da dare ai passeggeri, questo test è un po una prova del nove per Big G., perché sancirà se l'accessorio può essere utile o meno al lavoro aeroportuale. Siamo davanti alla definitiva svolta, o gli occhiali verranno un'altra volta riposti nel cassetto?
Vedremo...

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