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mercoledì 18 marzo 2015

Apple e la TV online

Volente o nolente Silvio Berlusconi per creare le sue televisioni ne ha investite di risorse. Immaginate se dopo tante fatiche arrivasse qualcuno che con l'ausilio delle nuove tecnologie potrebbe entrare nel mercato televisivo bypassando il fatidico etere, attualmente regolamentato dalla legge che porta il nome di un grande "comunicatore": Maurizio Gasparri (e meno male che all'epoca non c'era Twitter). Questo scenario sarebbe alle porte, a vantaggio delle aziende produttrici di dispositivi multimediali. 
Pare che negli Stati Uniti Apple sia pronta a lanciare un servizio TV online con 25 canali, inclusi ABC e CBS. Perché entrare anche in questo settore? Innanzitutto perché bypassando l'etere è un po come quando a sette e mezzo esce la Matta, poi perché i download calano e prima di arrivare al momento che Itunes venga ricordato solo su Wikipedia*, a Cupertino si stanno tutelando: un bel servizio in abbonamento di 30/40 dollari al mese così facciamo nuovi utili e inoltre andiamo anche a fare concorrenza alla TV via cavo. 
Berlusconi per il momento quindi può dormire sonni tranquilli, perché in realtà Apple funge un po come un'agenzia immobiliare, affitta case che non sono sue. Ma a mio avviso le risorse della TV sono ancora tante, quelli che davano per finito questo media si sono ricreduti già da anni, e appena capirà il potenziale che ancora detiene la TV, secondo me Apple finirà di fare l'affittacamere...

*ovviamente è un'esagerazione, ma questo non succederà mai

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