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lunedì 30 marzo 2015

Microsoft, 40 anni e non sentirli

Ci sono personaggi del nostro immaginario che sono sempre giovani: Paperino ha 81 anni, Pippo ne ha 83 e addirittura Topolino ne ha 87. Il Topolino dell'informatica è decisamente Microsoft, che a breve compirà 40 anni ma ancora sembra un ragazzino. La prima domanda che mi sono posto è stata, ma allora quanti anni avrà Bill Gates, una novantina? Invece no, Bill-ione Gates ha solo 60 anni, diciamo che è stato un imprenditore abbastanza precoce, Non era proprio uno studente modello come ama ricordare lui:« Fui bocciato in alcune materie agli esami, ma il mio amico passò in tutte. Ora lui è un ingegnere alla Microsoft, mentre io sono il proprietario della Microsoft. »
Sfottendo i suoi amici, Gates tiene in mano l'azienda informatica per antonomasia da ormai 40 anni. Nel corso di questo tempo di critiche sull'azienda statunitense ne sono piovute parecchi critiche, alcune sacrosante (certi sistemi operativi Windows non si potevano proprio guardare), ma il colosso non si è mai rimpicciolito, anzi si è solo ingrandito.
In attesa delle prossime uscite del gruppo, facciamo tanti auguri a Microsoft, che ormai è un po come la coca-cola, entra nelle case di tutte le famiglie del mondo...

domenica 29 marzo 2015

La domenica delle Palme oggi

Se proprio la devo dire tutta, a me è sempre piaciuta di più la domenica delle Palme che la domenica di Pasqua. Sicuramente da bambino mi faceva piacere aprire l'uovo pasquale, ma diciamo che...ho sempre avuto più propensione al denaro che alla cioccolata. Poi mi piaceva particolarmente la domenica delle Palme perché bisogna ammetterlo, la settimana santa è un po bizzarra: questo povero Gesù entra in pompa magna a Gerusalemme, manco fosse il capitano della nazionale israeliana e portasse la coppa del mondo vinta magicamente dall'Israele. I gerosolimitani (per intenderci sarebbero i gerusalemmesi) per festeggiare la sua venuta fanno un'opera di disboscamento tipo quella che stanno facendo oggi in Amazzonia, feste e festini...ma roba di un paio di giorni e che si mettono contro Gesù e addirittura lo scelgono a Barabba, un criminale latitante che ormai era spacciato. uno di quelli che solo in Italia si salvano diventando almeno ministri delle infrastrutture. La mia domanda da bambino era sempre la stessa: "ne ma Gesù che hai detto a sti gerusalemmesi da farli arrabbiare così tanto?" ma me la sono sempre tenuta per me perché in confessione già piovevano decine e decine di Ave Maria e Padre Nostri per i miei peccatucci (e non li dicevo tutti) figuriamoci se andavo a chiedere questo...
Aldilà di come si sviluppa poi la settimana Santa, a me questo giorno piaceva, e vi dirò, io incentivato da quella cinquemila lire gli auguri agli zii li andavo a fare proprio volentieri. Stamattina, nell'era degli smartphone, io ho preso il mio WhatsApp e ho mandato palme a tutti. Io mi sono adattato ai tempi, però gli zii a quanto pare no, perché bonifici sulla poste pay non ne sono arrivati...
Ma non abbiate paura, per l'anno prossimo organizzerò questa bella App chiamato ovviamente Domenica delle Palme dove chi manda la palma ha diritto a un bonifico. Io ne sarò il promotore perché ormai abito lontano dagli zii, ma chi può, faccia alla vecchia maniera, stacchi un ramoscello di ulivo dalla palma dell'amichetto, che ieri ha avuto la costanza di andare a benedire le sue palme, e si presenti dai parenti di persona...
Buona domenica delle Palme a tutti.

sabato 28 marzo 2015

Google Glass, test in aeroporto

Google quando ha deciso di progettare Google Glass, in effetti ha fatto il passo più lungo della gamba. L'idea tuttavia, come tante in casa Google, rimane eccellente, a tutti è capitato di voler fare una fotografia di nascosto facendo finta di scrivere ma contemporaneamente puntando lo smartphone all'altezza della pancia, manco guardassimo attraverso gli addominali o fossimo affetti dal peggiore degli strabismi. Solo per ovviare a questi spiacevoli problemi "tattici" non vedo l'ora di comprare i Google Glass. 
Oltre alla possibilità di fare foto in incognito però, gli occhiali di Google hanno potenzialità incredibili. Il problema secondo me è che le potenzialità sono accora lontane dall'essere soddisfatte dalle prestazioni tecnologiche attualmente in uso, è un po come se Karl Benz, all'indomani dell'invenzione dell'automobile, avesse lanciato sul mercato il tir... ovviamente vi lascio immaginare che flop sarebbe stato, i primi motori avevano più o meno la forza di un ragioniere in pensione, erano meno potenti dei cinesi che portano i turisti a spasso sui carrettini ...figuriamoci se potevano trasportare tonnellate di merci. Google ha fatto questo errore, ha capito di essere stato precipitoso, e adesso sta lavorando affinché la prossima volta che si rilancino i Glass, sia quella buona. Intanto all'aeroporto di Edimburgo gli addetti al check-in stanno testando l'impiego dei Google Glass per offrire un migliore servizio ai passeggeri. Cercando di aumentare le informazioni possibili da dare ai passeggeri, questo test è un po una prova del nove per Big G., perché sancirà se l'accessorio può essere utile o meno al lavoro aeroportuale. Siamo davanti alla definitiva svolta, o gli occhiali verranno un'altra volta riposti nel cassetto?
Vedremo...

venerdì 27 marzo 2015

WhatsApp supera SMS

Da tempo ormai le compagnie telefoniche quando devono fare un'offerta includono i famosi mille sms verso tutti. Mille messaggi verso tutti al mese oggi sono utili come una patente nautica in Austria... Solo qualche anno fa avere tanti sms inclusi nelle proprie offerte era davvero una cosa rara, e magari questa opzione costava molto, ma poi arrivò WhatsApp: da allora più si va avanti e più l'sms non ha ragione di esistere...
Con trenta miliardi di messaggi al giorno WhatsApp ha superato l'invio di sms che però stando ai numeri, ancora tengono botta con circa venti miliardi quotidiani. A dirlo è stato l'Economist. Lo studio del settimanale inglese rileva che oggi nel mondo si mandano più "WhatsApp" che sms. Ovviamente il servizio di messaggistica via internet una volta messa la freccia, sarà inarrivabile, e meno male che dove ti giri giri pullulano offerte che includono la possibilità di inviare messaggi, sennò questo sorpasso sarebbe avvenuto già da tempo. WhatsApp ormai è il leader indiscusso nel campo dei messaggi, è il piccione viaggiatore contemporaneo, e da come si stanno evolvendo le cose, l'acquisizione di Facebook ne aumenterà ulteriormente il suo valore e di conseguenza i suoi utenti. Tuttavia l'sms viene ancora usato da tutti quando c'è da mandare un messaggio importante o magari si è senza linea, ormai ha preso le sembianze di un atto notarile. Quindi continueranno a diminuire sepre più i numeri di invii dell'ormai andato "messaggio", ma mai potranno finire, d'altronde.., anche WhatsApp si impalla... 

giovedì 26 marzo 2015

Le bollette si potranno pagare su Gmail

Google si comporta un po come il genio della lampada, a volte prende dei desideri reconditi e li esaudisce. In passato parlai dello smartphone assemblabile, una cosa che il sottoscritto ha in mente praticamente da sempre, e a breve grazie a Google potremo scambiarci le nostre fotocamere e le nostre RAM. Il desiderio che oggi i geni googliani hanno esaudito riguarda il pagamento delle bollette. Si, d'accordo, lo so che i pagamenti online già esistono da tempo, ma c'è ancora qualche nostalgico che ancora preferisce andare dal tabaccaio e addirittura qualche irriducibile come papà che ancora paga le bollette in posta. Chi leggicchia il mio blog saprà benissimo che io adoro Google, il mio sogno nel cassetto sarebbe lavorare per l'azienda di Mountain View (anzi mi candido), non è un amore incondizionato, mi piace come agisce questa azienda. Google sta testando un servizio chiamato Pony Express, che consentirà di pagare le bollette direttamente dalla casella di posta di Gmail. Madonna che bello, la mattina mi alzo, accendo il mio cellulare (di Google), apro la posta elettronica (di Google) che ho scaricato grazie al sistema Android (...di Google), e mentre mi controllo la posta elettronica mi pago pure la bolletta del gas...sempre grazie a Google...
Lo scenario mattutino che ho descritto è tipico, e molte persone come me si ritrovano la mattina a fare rassegne stampe, solitari o aggiornamento social nelle proprie toilette. Quando sento che in alcuni uffici vengono pagate persone per rendere gli ambienti più confortevoli affinché i dipendenti lavorino meglio, mi viene da ridere, perché se proprio si vuole fare questo lavoro, gli uffici si dovrebbero fare a forma di bagno. Non nascondiamoci, il miglior ufficio del mondo rimarrà sempre il bagno. Quindi, caro Big G., per completare la filiera mattutina, il prossimo step...è fare il bagno di Google...

mercoledì 25 marzo 2015

Il dominio preventivo

In Italia sono uscite le migliori menti del Pianeta. Non bisogna scomodare Galileo o Leonardo per far capire quanto siamo geniali, ma basta semplicemente pensare a gente come Charles Ponzi. Ho deciso di aprirmi un'azienda che fa domini, e ho deciso di istituire i domini .stupid, .shame e compagnia bella. Come mai? Per vendere domini preventivi...
Taylor Swift e Microsoft hanno deciso di comprare preventivamente i loro domini .porn. Beh, tralasciando il fatto che a me non avrebbe spaventato tanto l'avvenente cantante statunitense quanto Bill Gates in mutande, i grandi nomi del Web preferiscono comprare preventivamente domini del genere prima che la vendita diventi pubblica. Allora mi sono detto, ma sai quanto mi da Billino Gates se gli spiattello un www.microsoft.stupid? E quindi avvierò questa Startup con l'intento di frodare legalmente tutti i colossi e i nomi del mondo. Vi immaginate il sito www.bocelli.offkey? Quindi caro Andrea, se pattuiamo un accordo...il dominio è tuo...

martedì 24 marzo 2015

L'eclissi dei tempi moderni

Una volta quando c'era l'eclissi di sole i popoli praticamente entravano nel pallone, andavano in panico pensando che il dio sole ritirasse il suo puntino luminoso dal cielo, insomma credevano fosse una catastrofe. Oggi la situazione è ben diversa, la catastrofe è praticamente diventata una cosa quotidiana e quando fa l'eclissi ci distraiamo con questo evento straordinario. I nostri dei avversi oggi sono quelli legati al denaro, allo smog, ai cattivi governi e i finanzieri che sanno far eclissare bene il denaro... Se ai tempi di Montezuma la gente teneva una paura matta delle eclissi, oggi tutti non vedono l'ora di vederla. Come in ogni campo, anche per le eclissi abbiamo una serie di App apposite: Eclipse Calculator o Eclipse 2015. Addirittura per le grandi imprese è stato il motivo per dare sfogo alla fantasia. Ovviamente per fantasia si intende marketing e per marketing si intendono soldi...

lunedì 23 marzo 2015

La risonanza dell'amore

In passato ho già scritto quanto la tecnologia possa fare bene al cervello. A patto che non ci facciano diventare degli automi, io sono certo che le migliorie tecnologiche ci aiutano a vivere meglio. In attesa dell'avvento dell'IoT, un altro passo verso l'ebetismo umano è stato compiuto: dal prossimo anno basterà fare una risonanza magnetica per capire se sei innamorato. I cinesi in tema di sentimento si sa, non sono certo creativi come i latini. Allora giustamente per capire se innamorati o meno si affidano a quello che gli dice la macchina. In base al comportamento cerebrale la risonanza magnetica ti dice se sei innamorato o meno. Da noi, che siamo più sanguigni e passionali, invece basta uno sguardo per capire se uno è cotto o meno, diciamo che la risonanza magnetica usata per capire se sei innamorato in Europa ha la stessa utilità di una stecca di legno da rabdomante alle pendici delle cascate del Niagara. Essendo estremamente creativi, noi del Sud prenderemmo la palla in balzo e renderemmo questa ricerca abbastanza inutile in una cosa positiva: si potrebbe avere una giustifica a lavoro perché affetti da amore, e signori mettersi in malattia per amore...non so se mi spiego...
Abbiamo sempre criticato i nostri cugini cinesi, sostanzialmente noi vediamo la Cina come una sorta di gigante macchina fotocopiatrice, non capendo che se il mondo si sta orientando a Oriente, è perché non solo sanno fare le fotocopie, ma anche le fotocopiatrici...
Intanto io con 250 euro, (il costo per sottoporti a questo test scientifico), più che una risonanza...mi ci farei una vacanza.

venerdì 20 marzo 2015

Evviva la primavera

Per il primo giorno di primavera Google ha voluto omaggiare tutti noi, reduci da un inverno lungo e rigido, con un Doodle che rimandano ai fiori. Ovviamente Nei suoi doodle quelli di Google riescono a scrivere le famose sei lettere anche con i fiori. La chicca del logo specifico della nuova stagione, è la seconda O, che rimanda all'eclissi di sole che in queste ore si sta verificando. I googliani sono sempre attenti a tutto. Da tempo sappiamo che sono prossimi anche a conquistare lo Spazio, e non mi sorprenderei se alla prossima eclissi di sole al posto di un cono d'ombra appaia una G.

giovedì 19 marzo 2015

Un doodle per la festa del papà

Voi non sapete quanto mi piace scrivere sui Doodle, creerei un blog dedicato solo alle infinite sfumature del logo di Google. Per par condicio, come fu per il Doodle dedicato alla festa della donna, oggi 19 marzo, essendo la festa del papà, Google ha dedicato il suo Doodle a tutti i babbi del mondo, facendo così gongolare tutti quei papà che ogni giorno accedono sul motore di ricerca. La festa del papà è un po come quella dei 18 anni, ti serve un requisito per poterla festeggiare. Se non hai figli, puoi avere pure centoedue anni, nessuno ti farà mai gli auguri. Ovviamente inutile dire che la festa del papà ricade il 19 marzo perché oggi si festeggia San Giuseppe, padre un attimo un attimo di Gesù. All'epoca essere falegname era sinonimo di povertà, oggi se pensiamo al signor IKEA, anch'egli un semplice falegname, concepiamo questo mestiere differentemente. Con la fama che ha raggiunto suo figlio, oggi parleremmo della San Giuseppe Industries, azienda multinazionale dal valore di mercato spaventoso, fondata a Betlemme, con sede principale a Gerusalemme, specializzata nella vendita di mobili, componenti d'arredo e oggettistica per la casa...
Scherzi a parte, questa storia conferma che un grande figlio prevede un grande padre, auguri a tutti i papà.

mercoledì 18 marzo 2015

Apple e la TV online

Volente o nolente Silvio Berlusconi per creare le sue televisioni ne ha investite di risorse. Immaginate se dopo tante fatiche arrivasse qualcuno che con l'ausilio delle nuove tecnologie potrebbe entrare nel mercato televisivo bypassando il fatidico etere, attualmente regolamentato dalla legge che porta il nome di un grande "comunicatore": Maurizio Gasparri (e meno male che all'epoca non c'era Twitter). Questo scenario sarebbe alle porte, a vantaggio delle aziende produttrici di dispositivi multimediali. 
Pare che negli Stati Uniti Apple sia pronta a lanciare un servizio TV online con 25 canali, inclusi ABC e CBS. Perché entrare anche in questo settore? Innanzitutto perché bypassando l'etere è un po come quando a sette e mezzo esce la Matta, poi perché i download calano e prima di arrivare al momento che Itunes venga ricordato solo su Wikipedia*, a Cupertino si stanno tutelando: un bel servizio in abbonamento di 30/40 dollari al mese così facciamo nuovi utili e inoltre andiamo anche a fare concorrenza alla TV via cavo. 
Berlusconi per il momento quindi può dormire sonni tranquilli, perché in realtà Apple funge un po come un'agenzia immobiliare, affitta case che non sono sue. Ma a mio avviso le risorse della TV sono ancora tante, quelli che davano per finito questo media si sono ricreduti già da anni, e appena capirà il potenziale che ancora detiene la TV, secondo me Apple finirà di fare l'affittacamere...

*ovviamente è un'esagerazione, ma questo non succederà mai

martedì 17 marzo 2015

Super Mario sugli smartphone

Che sia il muratore con la app della livella o l'idraulico che sfrutta Autocad, anche gli artigiani oggi sfruttano le potenzialità degli smartphone. E proprio l'idraulico più famoso del mondo non poteva non adeguarsi all'arrivo degli smartphone. Ovviamente stiamo parlando di SuperMario, che, ha allietato generazioni di giocatori con le sue avventure. Super Mario è più grande di me, (e io non sono proprio più di primo pelo). Affermatosi nell'era dei videogiochi a mezzo bit, oggi la sua "comitiva" guadagna milioni e milioni di dollari. Ovviamente l'artigiano imprenditore non poteva non perdere l'occasione di affermarsi anche nel nuovo business di smartphone e tablet. Nintendo con DeNea, una società nipponica attiva nei portali per cellulari e nei siti per l'e-commerce. Super Mario continuerà ad avere fortuna anche in questi nuovi portali? non lo so, io intanto...corro a scaricarlo...

lunedì 16 marzo 2015

IDC, vendita di PC in calo nel 2015

La scienza si basa su dati statistici, potrai affermare che l'acqua è calda non perché la tua mano passando sotto al getto è diventata simile a quella di Muzio Scevola, ma quando il termometro segnerà 100 gradi. E così, nonostante ci sarebbe arrivato anche mio nonno a capire che in questi anni la vendita di PC sarebbe calata, senza la conferma dell'autorevole società d'analisi IDC, non avremmo potuto dire che...in questi anni la vendita di PC è calata...
Ho menzionato mio nonno perché anche una persona che pensa al citofono come la cosa più tecnologica del mondo, da quando gioca a scopone sul tablet, ha notato che in giro...qualcosa è cambiato. Calano i PC ma l'uso di Internet è in costante aumento grazie al proliferare di smartphone e tablet. I produttori di computer di certo non possono dormire sonni tranquilli, perché pare che nemmeno l'arrivo del nuovo Windows 10 possa solo tamponare le perdite che ormai si registrano consecutivamente da quattro anni. 
In proporzione, rispetto a tablet e smartphone, i PC sono un po come i TIR rispetto alle auto, avranno sempre la loro utilità, certo possono calare perché il nonno trova più appagante lo scopone sul tablet che Spider sul PC, ma non finiranno mai di essere prodotti...e venduti...parola di IDC...

domenica 15 marzo 2015

Internet delle cose

Se guardiamo le strade delle nostre città, ci rendiamo conto che nonostante il disavanzo tecnologico furono più puliti e organizzati i Romani a installare gli acquedotti, che noi a installare la fibra ottica. Le nostre strade ormai hanno più tagli del polso di un emo depresso. L'Italia è così, a causa della sua disorganizzazione non riesce mai a tenere il passo. E mentre qui si inizia a parlare di 4G, altrove già si parla di 5G. Addirittura grazie alla rete internet di quinta generazione, finalmente nel 2020 avremo finalmente lo IoT. Iot è l'acronimo di Internet of Things, e si intende la possibile evoluzione dell'uso della rete: gli oggetti praticamente comunicano tra loro attraverso Internet. Praticamente la sveglia suonerà prima in caso di traffico, le piante saranno loro a dirti che vanno innaffiate, se fai un malaffare su Ebay sarà il prodotto che hai acquistato a dirti che è un bidone...e tanto altro. Un altro passo verso l'ebetismo? Se ben usato credo che l'internet delle cose sia un'ulteriore comodità. Una cosa però è certa: quando una volta si immaginava la fine del mondo, si pensava a di palle di fuoco che si abbattevano sul pianeta, oggi basta un black out per mettere a rischio la razza umana.

sabato 14 marzo 2015

L'invasione imminente

A breve ci sarà una singolare invasione su questo pianeta. Non vi preoccupate, non si tratta affatto degli alieni, ma semplicemente degli smartwatch. Già qualcuno ha provato a lanciarli sul mercato traendone scarsi risultati. Fino ad oggi lo smartwatch ha avuto praticamente la stessa utilità di un preservativo bucato, ma da come si stanno comportando i produttori come Samsung o Apple, la next generation di orologi smart potrebbe di fatto sostituire gli smartphone. Tra i vari volti noti che stanno producendo gli smartwatch, si è affacciata anche la Swatch. La casa di orologi svizzera, non produrrà orologi arzigogolati come saranno quelli dei colossi coreani, cinesi o statunitensi, ma farà un prodottino carino come è nel loro stile, leggermente più intelligente di quelli prodotti oggi. Intanto questi aggeggi costano ancora tanto, ma a breve ne saremo invasi, perché si sa, oggigiorno non si bada tanto al denaro quanto allo status che arreca il tuo accessorio. Una cosa è certa: una volta si scippavano i Rolex, oggi se smart...ti toglono anche lo Swatch...

venerdì 13 marzo 2015

Twitter e il revenge porn

Che Twitter sia uno sporcaccione, già è stato scritto da tempo. Sostanzialmente Twitter è un uccellino tollerante, basta che tutto rientra nel lecito e le persone adulte fanno quello che vogliono con i loro profili, d'altronde, se volessimo parlare di dignità umana allora a mio avviso andrebbero oscurati anche i video di Frank Matano. Ovviamente oltre alla legalità, esistono anche le norme di buon senso. Uno dei problemi del mondo moderno è il revenge porn: fino all'altro ieri ti facevi i fatti tuoi con una persona, magari per provare l'ebbrezza della trasgressione giravi pure un video cercando di fare il Rocco Siffredi della situazione, poi ti lasci e per dispetto pubblichi il video osé per fare il dispetto alla tua ragazza. Twitter sta cercando di ovviare a questo problema modificando le policy sulla privacy, così che se qualcuno vuole mostrare qualcosa, che sia la sua o quanto meno ci sia un consenso. 
Personalmente non faccio video e foto in certi momenti, diciamo che mi concentro su altro, mettiamola così... Ma chi vuole pubblicare qualcosa per fare il dispetto alla sua ragazza, potrebbe trovare a fare il dispetto a se stesso: magari in quel video credevi di essere uno stallone e invece sei un puledro e scopri che di simile a Rocco hai solo la nazionalità italiana....

giovedì 12 marzo 2015

Shazam riconoscerà gli oggetti

Già avevo scritto qualcosa su Shazam tempo addietro, ricordando le memorabili gesta di chi doveva trovare il titolo di una canzone nei tempi antecedenti alla venuta di questa App. Shazam conta oltre 100 milioni di utenti e bisogna ammettere che se li è guadagnati per meritocrazia, non sono frutto della moda del momento come è capitato con Ruzzle. Ma in casa Shazamiana si vuole fare level up. Riconoscere la musica a breve sarà poca roba, infatti si sta lavorando affinché con l'applicazione si riconoscano anche gli oggetti. Da quando ho saputo questa notizia, sto cercando di capire la possibile utilità di questa opzione. Certo quando non ti sovviene il nome di qualcosa, magicamente ti potrebbe venire in aiuto questa funzione, ma oltre a fungere da suggeritore, non ci trovo nient'altro di interessante. A meno che uno non sia cieco, alla vista un oggetto solitamente lo si riconosce, e non c'è bisogno di una applicazione per capire cosa esso sia. Che tutta questa tecnologia ci stia inebetendo è vero, ma da qui a non riconoscere gli oggetti..ancora ne dovrà passare di tempo...spero.  In attesa di capire l'utilità dell'ultima funzione di Shazam, continuerò ad ascoltare la radio cercando di trovare il titolo di qualche nuova canzone...ovviamente con Shazam...

mercoledì 11 marzo 2015

Google e la soglia di vita a 500 anni

Possa tu campare in salute per cento anni! Quello che da sempre è un buon augurio, da oggi potrebbe risultare un offesa. Bill Maris che di anni ne ha soli 40, prospetta infatti di campare per almeno altri 400 anni. Ovviamente una notizia del genere non poteva che venire dal mondo Google: Bill è infatti presidente e managing partner della venture capital di Google. Quest'anno Big G. ha deciso di puntare sulla ricerca per contrastare l'invecchiamento, investendo 425 milioni di dollari. 
Non sono felicissimo di questa notizia, innanzitutto perché il governo italiano appena verrà a conoscenza di questa notizia alzerà l'età pensionabile a 450 anni per le donne e 470 per gli uomini, ma poi vi immaginate che intasamento, diventeremmo 200 miliardi in cento anni, e anche luoghi come il deserto del Sahara diventerebbero affollati come il mercato di bachkok . Che sia Facebook o Google, ognuno tenta di portare nuovi utenti al suo bacino nel modo che crede più opportuno. Io penso che se fosse così semplice, che pigli 400 milioni di dollari e campi 500 anni... beh allora probabilmente oggi lo Scià di Persia sarebbe ancora vivo, In fondo però, c'è chi ha cercato il Graal, chi l'arca dell'alleanza, chi sta cercando ancora di capire se è nato prima l'uovo o la gallina. facciamo sognare anche Bill Marin..

domenica 8 marzo 2015

Un Doodle per la festa della donna

Oggi siamo abituati ad andare al museo e vedere i dipinti di un tempo. Un giorno forse andremo al museo per ammirare i doodle di Google. Tra le tante idee che hanno avuto Larry Page e Sergey Brin, di sicuro quella del Doodle forse stata la più efficace per consolidare il successo di Google. Il Doodle infatti è stato il miglior modo per non fare annoiare gli utenti che ogni giorno accedevano al motore di ricerca. Si sa, la monotonia in questo campo ha gli stessi effetti del punteruolo rosso in una piantagione di palme da cocco. Google ha ovviato a questo problema introducendo il Doodle. Il primo risale al 98, da allora ne sono stati fatti una marea, da quel giorno ogni occasione è stata buona per modificare il logo Google. Recentemente ne è stato dedicato uno a Gerardo Mercatore, e di certo non poteva mancare quello dedicato alla festa della donna. Stamattina così tutte le donne che hanno aperto il motore di ricerca, hanno amato ancor di più Google perché si è ricordato di loro, e tutti gli uomini...hanno fatto lo stesso, perché c'è stato qualcuno che gli ha ricordato di andare a comprare le mimose. Certo alcune idee di Google, acquisite e non, sono di sicuro state più remunerative, ma senza fidelizzazione, niente dura a lungo.

Auguri a tutte le donne. 

venerdì 6 marzo 2015

Ford e l'uscita di Star Wars

I complottisti già avranno dato la loro tesi: per sponsorizzare il prossimo Star Wars che a detta dell'indagine di mercato fatta da un professore di tecnica delle scuole medie sarà sicuramente un flop, la LucasFilm avrebbe simulato un bell'incidente aereo che coinvolgeva Harrison Ford. In realtà l'attore americano starebbe in una spiaggia delle Bahamas, ed il velivolo caduto era pilotato da Giggio La Trottola, controfigura di Cinecittà... 
In effetti, viene da ridere pensando che uno come Harrison Ford che una volta guidava una navicella superveloce come il Millennium Falcon, potesse rimanerci secco pilotando un velivolo d'epoca. E infatti il grande Ian Solo ne è uscito fuori solo con qualche graffio. Poteva essere una strage, ma pare che Ford, dall'alto di tutte le sue esperienze cinematografiche, abbia saputo interpretare il ruolo del personaggio d'azione razionale capace di saper gestire le emergenze e che con una manovra miracolosa abbia evitato il peggio. Ovviamente la tesi complottistica è una mia invenzione. Intanto però, in attesa dell'arrivo dell'ultimo capitolo di Star Wars, il grande Ian Solo ha dimostrato di difendersi bene nonostante il passare degli anni. Con il suo amico e co-pilota Chewbecca potrà ancora andare in giro per l'Universo evitando gli attacchi dell'Impero.... 

L'algoritmo antibufala

Google è una continua fucina di idee, alcune non fanno una bella fine, ma altre, la maggior sono davvero geniali e aiutano a migliorare la nostra fruizione.
Negli ultimi anni Macaulay Culkin, il protagonista di Mamma ho perso l'aereo sarà morto almeno una ventina di volte. La notizia era ormai diventata un'abitué tanto che uno non andava manco più a controllare su Wikipedia. In effetti l'ex baby prodigio di Hollywood, magari conserva in corpo più vino di un'enoteca, ma a dispetto delle pagine commemorative su Facebook...è ancora vivo e vegeto. Google si è stancato delle bufale, così ha deciso di metter su un algoritmo che si basa sull'affidabilità delle notizie, e non solo alla loro popolarità, come succede oggi. Con questo nuovo algoritmo scompariranno anche i complottisti? Non lo sapremo mai, ed io spero di no, perché le teorie complottistiche hanno quel tocco di fantasia che contraddistingue l'uomo dagli altri animali, ma di sicuro la prossima volta che spunteranno i necrologi di Macaulay Culkin..ci dobbiamo preoccupare...

Il doodle di Gerardo Mercatore

Nel 1500 la Chiesa si comportava un po come fa l'ISIS oggi. Anche gli eretici del tempo erano protagonisti di macabre esecuzioni, i cardinali che oggi appaiono belli paffuti e corpulenti, un tempo erano tipi abbastanza splatter.  Tuttavia finché stanno in Siria e in Libia, le minacce non spaventano gli eretici moderni, mentre un tempo chi ci capitava, o ammetteva di essere andato fuori di testa, o veniva cotto come un marshmallow. Questo preamblo per ricordare insieme a Google Gerardo Mercatore, un matematico e astronomo fiammingo, nato circa 500 anni fa. Mercatore era un cartografo, e infatti con il suo globo terrestre, fu praticamente il primo esempio di GPS. Ai tempi però concepire un global positioning system, era alquanto complicato, e spesso il povero genio tedesco dovette ritrattare sulle sue idee. Ai tempi uno come Steve Jobs forse sarebbe parso come un eretico e di sicuro con l'invenzione di Photoshop i fratelli Knoll sarebbero andati al rogo per direttissima, rei di aver inventato lo strumento del diavolo. Sarebbe proprio il caso di dirlo...grazie a Dio i tempi cambiano...

mercoledì 4 marzo 2015

Zuckerberg e internet.org

Al Mobile World Congress di Barcellona, quello dove qualche giorno fa è stato presentato il nuovo Samsung S6,  lo special guest dell'altro giorno è stato Mark Zuckerberg. il CEO di Facebook ha preso la parola e di fatto ha  riproposto la sua idea di internet.org, iniziativa tesa a portare internet a quei 5 miliardi di persone che non hanno ancora le possibilità e i mezzi per accedere al web. Portare Internet in tutto il mondo insomma. Ognuno ha le sue ossessioni, così come c'è chi è malato di sesso, la fissa di Mark è portare il web dappertutto. Ovviamente Zuckerberg non pensa a internettizzare il pianeta perché gli dispiace che il bambino sudanese non può avere un profilo Facebook o che il ragazzino nordcoreano non può postare il suo selfie su Instagram, ma semplicemente perché i suoi social attingerebbero nuovi utenti. Come gli sceicchi godono nel vedere vendere macchine in India perché sinonimo di nuova benzina da esportare, così Zuckerberg si augura che ci sia internet un po dappertutto per vendere i suoi servizi. 
Credo che sarebbe bene portare prima il cibo in tutto il mondo, perché con la fame che hanno, i bambini sudanesi e quelli sudcoreani se vedono la frutta di Fruit Ninja o le caramelle di Candy Crush , rischiano di mangiarsi i tablet e gli smartphone.

lunedì 2 marzo 2015

Samsung cala il poker

Le aziende che vendono smartphone agiscono un po come come se stessero giocando a poker, con la differenza che nel poker il punto massimo da calare è la scala reale, mentre in questa "partita" il punto da calare si rinnova ed è ogni volta sempre più forte del precedente. In questo scontro che tende a più infinito attualmente il punto più alto lo detiene Samsung, perché al World Mobile Congress di Barcellona, che potremmo definire il casinò della situazione, ha "calato" il nuovo S6. Alla più importante fiera dell'elettronica i coreani si sono presentati con il numero 6 della fortunata serie per iniziare a contrastare la concorrenza Apple che con il suo ultimo Iphone ha mangiucchiato una buona fetta di mercato agli orientali. Ammettiamolo, esteticamente gli smartphone bene o male sono tutti simili, si va a lavorare sul dettaglio, quindi dire che è bello è banale e scontato, piuttosto conta avere una bella scheda tecnica, e l'S6...ce l'ha.
Anche Samsung però ha fatto la sua spending review togliendo la possibilità di espandere la memoria, eliminando la batteria sostituibile e abbassando la resistenza all'acqua, che era alta nel precedente S5. Di sicuro i clienti non saranno felicissimi di questi piccoli accorgimenti, ma d'altronde, posso capire pure il signor Samsung...se non ci bada Apple...perché dobbiamo farlo noi.

Le minacce a Twitter

Vorrei capire perché tra i tanti fondatori di social che esistono, il califfato abbia proprio deciso di minacciare proprio Jack Dorsey, fondatore di Twitter. C'è da ammettere che graficamente è più indicato puntare il mirino su un volatile in volo che su una effe bianca su sfondo blu*. 
I jihadisti hanno minacciato il fondatore di Twitter solo perché il social chiude continuamente i loro account. Un po troppo nervosi questi califfi, minacciano di morte per banalità, e poi si sentono in dovere di radere al suolo interi musei.  Il loro vantaggio è che ormai la popolazione dell'occidente ormai è flaccida e al massimo partecipa alla fiaccolata organizzata in onore di una redazione di un giornale.dimezzata da un paio di matti. L'asinello, animale molto caro al popolo napoletano è il protagonista di molti proverbi, i migliori a mio avviso. Vorrei esprimere il mio pensiero con uno di questi: daglie e daglie, ru ciuccio s'accoscia (se carichi troppo la soma, l'asino si azzoppa). Si inizia a essere un po stufi di tutta la barbarie dello stato islamico, e si inizia a perdere la pazienza. Poi vi prego, non prendetevela con Twitter, piuttosto prendetevela con i suoi bug...

*Anche Zuckerberg ha ricevuto minacce in passato dopo essere stato solidale con Charlie Hebdo

domenica 1 marzo 2015

Sui social impazza il vestito dal colore indefinito

In questi giorni non fai in tempo ad aprire i social, che ti spunta davanti la foto di un vestito dall'indefinito pigmento. Il mondo intero, dai vip come Kim Kardashian fino all'ultimo dei popolani, si è talmente concentrato su questa foto che si è distratto a tal punto che quel furbacchione di Putin ha pensato di approfittarne per togliere di mezzo l'ennesimo avversario politico...
Se non vedi non credi, e infatti quel vestito per me era bianco e oro punto e basta, ero convinto che tutti attorno a me mi stavano prendendo in giro. Quando poi mi è apparso magicamente in versione nero e blu mi sono reso conto che non ero vittima di un nuovo Truman Show, ma piuttosto vittima di questo diabolico scatto che crea un singolare gioco pigmentato. Da allora in maniera abbastanza random la figura mi appare di questo o di quel colore, diventando una vera e propria ossessione. Il fatto è che dove ti giri giri trovi questa foto ma francamente...a meno che non fai il supermanager e hai l'ufficio con serra di ficus e la poltrona in pelle umana... manco si può passare la vita su linkedin...

L'Italia e la 4G

Come ogni cosa in tema di innovazione, mentre in Italia si inizia a parlare concretamente di 4G, in Inghilterra i ricercatori dell'Università del Surrey già fanno test su reti di quinta generazione. Mi sono fatto un giro nei vari siti degli operatori telefonici nazionali per capire come stiamo messi a 4G, e devo ammettere che, a parte i paeselli sperduti degli appennini, da sempre orfani di ogni tipo di copertura tanto che per vedere la TV si devono installare parabole come quelle della NASA, pare che a livello di copertura siamo messi abbastanza bene. TIM dichiara di coprire l'85% della popolazione, non male se tralasciamo il fatto che il 15% degli abitanti italiani corrispondono a più di nove milioni di persone e che questa stima di copertura vale solo nei centri abitati. Andando a vedere le tariffe della 4G, ci si rende conto che il decollo è ancora lontano, a mio avviso i costi sono alti, in fondo per il momento andremo a pagare per avere internet più veloce...dove prende e sempre se hai uno smartphone abilitato. Mentre la 4G è ancora una tecnologia lontana dalla nostra portata, gli inglesi già tanno i test per una rete di nuova generazione, ovviamente quando in Italia arriverà la 5G, all'estero già staranno lavorando per la 6G, quando in Italia arriverà la 6G, all'estero già staranno lavorando per la 7G,...