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giovedì 12 febbraio 2015

FataLogin

Quando Facebook acquisì WhatsApp, la cosa necessaria da fare era...non fare niente. Nel mondo delle App la volubilità degli utenti è simile a quella di una ragazza lunatica sotto esame e col ciclo, e di conseguenza il numero di fruitori può spostarsi in massa verso applicazioni speculari per il minimo problema sollevato. Un po fece Mosè e il popolo ebraico nell'Esodo, diciamo che cambiano i tipi di problemi, quelli di Mosè erano legati alla schiavitù e quindi un tantinello più seri, ma il risultato è simile: una massa indiscriminata di persone che si spostano da un posto all'altro. Nel caso di WhatsApp, le Terre Promesse pronte ad acceogliere nuovi utenti sono una marea: Wechat, Line, ChatOn, Kik Messenger, Viber e potrei continuare fino a dopodomani. 
Già i rumors dell'ormai celebre spunta blu destò parecchi problemi. Però si sa, questi ragazzi americani che inventano social... per essere miliardari, così fessi poi non sono. Una volta acquisito WhatsApp, Zuckerberg & co. non hanno fatto cambiamenti eccezionali, anzi, spunte a parte, hanno migliorato agiungendo la chiamata vocale alla App senza denaturarlo più di tanto.
Sotto sotto però, la voglia di mettere le mani su Whatsapp e farlo a immagine e somiglianza di Facebook c'è sempre stata e si scopre che si stia studiando un'unificazione tra WhatsApp e Facebook. Io credo che il buon Mark e i suoi accoliti sappiano il fatto loro. Nel mondo dei social le condizioni coatte sono controproducenti, nessuno a suo tempo mi disse di iscrivermi su Facebook eppure io e un altro miliarduccio e mezzo di persone lo abbiam fatto, Per il momento, niente allarmismi, le prove tecniche che stanno facendo riguardano solo il login. ma se WhatsApp dovesse diventare il sostituto di messenger di Facebook, farò anche io il mio esodo. Se il login sarà fatale o no, lo scopriremo a breve...

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