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domenica 11 gennaio 2015

Kim Kardashian, famosa perché?

La prima volta che ho visto Kim Kardashian, le mie sinapsi non l'hanno associata a qualcosa di libidinoso, ma al contrario... all'omino Michelin. Se però fosse stata il restyling della mascotte dei noti pneumatici francesi, avrei compreso la sua fama, ma siccome con Bibendum di analogo condivide solo la gommosità del silicone, proprio non arrivavo a comprendere. Allora mi sono informato un po. Wikipedia la considera nell'ordine: attrice, modella, stilista, imprenditrice e personaggio televisivo. Detta così, sembra una donna esperta e attiva in tutti gli scomparti della filiera della moda, roba che Valentino affianco a lei si dovrebbe sentire come si sente uno come Lazarevic accostato a Cristiano Ronaldo solo perché entrambi numeri sette della propria squadra. Andando più a fondo però, viene fuori la truffa e scopro che è personaggio televisivo non perché presenta programmi come Super Quark, ma perché partecipa a qualsiasi reality che inventano negli States, e, in tutti questi film che ha girato, non figura come protagonista, ma per la maggiore come comparsa (inoltre, come Flavia Vento, ha anche un singolo all'attivo, quindi tecnicamente sarebbe anche cantante)
Insomma, Kardashian non è famosa per la sua bravura, ma perché ha più divorzi di Enrico VIII, e perché amica di Paris Hilton, una che ha lo stesso quoziente intellettivo di Sara Tommasi quando sta fatta. Altro che filiera e boutique, la procace Kim alla fine è più simile a un bazar, quelli in stile "tutto lire mille", dove trovavi un po di tutto, tranne che cose di qualità, e non capivi mai se eri in una cartoleria, in una merceria o, delle volte, in una salumeria...

Bagashian

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