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sabato 31 gennaio 2015

Le categorie di password più usate

Se siete aspiranti spie, hacker o quant'altro, e volete violare l'account di qualcuno provate prima con 123456, poi con password, e infine con 1234. Non sono il nipote di James Bond, non sono imparentato con Julian Assange, ma semplicemente ho letto un articolo riguardante le password più usate del 2014. 
Si inquadrano una serie di categorie di password che solitamente genera chi non ci dedica molto tempo. Nell'ordine abbiamo:
  1. La password del numerologo, la cabalista: 123456(1), 12345678(3), 1234(4), 12345(6), 696969(9), 6969(21), 2000(29), 1234567(39), 1111(54), 121212(80)....
  2. La password a sfondo sessuale, la cortigiana: pussy(5), fuckme(20), fuck(28), sexy(44), fuckyou(48), panties(52), blowjob(85), dick(91), bitch(97), horny(123), squirt(415)...
  3. La password anagrafica, la nominata: micheal(14), jordan(22), jennifer(26), thomas(33), robert(35), andrew(45), charlie(46)...
  4. La password a sfondo sportivo, l'olimpica: baseball(12), footbal(15), soccer(40) hockey(41), golfer(58)...
  5. La password tipica dell'eroe del grande schermo, la hollywoodiana: batman(31), superman(47) iceman(119), maverick(160), bond007(210)...
  6. Abbiamo poi la nazionale come brazil o japan, la supercar come mustang o jaguar, la animalista come bear o tiger, la professionale come doctor o ranger. Avere una delle password presente in questa lista è come avere una casa con le porte blindate....aperte....

venerdì 30 gennaio 2015

Oculus Rift, la figata della realtà virtuale

Che Oculus Rift sia una figata, lo conferma il fatto che la Oculus VR Company è stata acquistata per 2 miliardi di dollari da Facebook (anche se l'azienda di Zuckerberg vorrebbe continuare il suo sviluppo verso fini cinematografici http://lippsland.blogspot.it/2015/01/facebook-si-lancia-nel-cinema.html). Su Youtube ci sono una marea di video che descrivono quanto esilarante sia l'esperienza col visore molto simile ad una maschera subacquea vintage. Se parliamo di cinema, esprimo la mia repulsione in quanto preferisco stare comodo a mangiare i miei pop corn, ma nel campo dei giochi questa tecnologia è fantastica. Già vedo le serate con gli amici, tutti monocolati a bere birra e muoversi nello spazio etereo come dei fuori di testa. Ha un solo problema: la Nintendo Wii al confronto regala un'esperienza statica come il joystick della Play Station... Occhio, (anzi...Oculus) allora, perché potresti demolire la casa...

giovedì 29 gennaio 2015

Samsung, crollano i profitti

Fare il produttore di smartphone è proprio un mestiere difficile. Si perché anche se sei leader, non puoi mai goderti i benefici delle vendite che già devi pensare a come consolidarle. Il signor Samsung per esempio deve passare da un Galaxy all'altro manco fosse Ian Solo col suo Millennium Falcon... Nonostante le corse fatte fino ad ora, la casa coreana, divisione mobile, ha perso il 64,2% dei profitti nel quarto trimestre del 2014. In casa "Tre Stelle" perdono utili come uno scolapasta perde acqua, sebbene si siano venduti tra i 71 e 74 milioni di smartphone. La casa di Cupertino, concorrente principale, si candida a vendere più cellulari di tutti. Le speranze sono tutte riposte al prossimo Samsung S6, intanto gli smartphone Apple si abbattono in Corea come le cavallette si abbatterono in Egitto...

mercoledì 28 gennaio 2015

Facebook si butta nel cinema

Sono anni ormai che nei cinema provano ad appiopparci  accessori che rendano più reale la visione dei film. Questa mania va e viene periodicamente. Ricordo che all'uscita di Avatar la tecnologia 3D stava quasi per prendere il sopravvento, e quasi rischiavamo la condanna a vita all'occhialetto anaglifo. Mentre io ancora stento a concepire le tre dimensioni, scopro che nel mondo esistono i cinema in 5D, che hanno sedili a freni idraulici, migliori di quelli che porta una Fiat Panda di serie, che migliorano gli effetti dinamici della visione. In altri  per rendere veritiera l'ambientazione, si adottano sistemi che permettono la fuoriuscita di spruzzi d'aria e acqua. Anche Facebook ha deciso di entrare in questo mondo attraverso la società Oculus comprata un anno fa. Pare che Zuckerberg ci voglia fare per forza indossare questi visori, molto simili alle maschera che si vendevano col boccaglio abbinato che ci compravano quando andavamo in vacanza al mare, Bisogna capire quale risultato ne verrà fuori, l'idea è di concepire film esclusivamente per la realtà virtuale. Mark sta ingaggiando pezzi grossi della Pixar, si sta facendo il suo Dream Team per la buona riuscita del progetto. Sicuramente sarà bello un cinema così. Io rimango un "old school", ma da buon mutante...mi adatto all'evoluzione. Semmai un giorno tutto diverrà virtuale, spero che almeno i pop corn rimangano reali...
ancora non mi vedo pronto per questa mutazione...

martedì 27 gennaio 2015

Vecchie versioni Android a rischio hacker

Dire che il 60% dei gadget android è a rischio Hacker perché Google ha deciso di non risolvere un bug, è come dire che la magistratura si scoccia di fare processi e mette in galera chi inizia a delinquere da domani, gli altri...tutti liberi. Leggere questa notizia non sembra spaventare più di tanto, ma praticamente è come se i nostri cellulari vivessero in Guatemala. Ovviamente non ci sono maceti e narcos, ma hacker che cercano di arrivare alle nostre informazioni. Adrian Ludwig, capo della sicurezza di Android, in un post su Google Plus ne fa una questione di praticità. Diciamo che mi sento difeso da questo tizio come gli abitanti di Springfield si sentono difesi dal commissario Winchester. Sostanzialmente Ludwig verrebbe pagato per difenderci. Chi possiede le ultime versioni di android non corre rischi, il nonnino che non va più al circolo degli anziani perché gioca a scopone sul tablet...deve stare attento

sabato 24 gennaio 2015

Un bug di Twitter: Gasparri...

Ci sono persone che hanno fatto danni all'umanità causando crack finanziari, altri hanno hanno fatto uso di armi, a Maurizio Gasparri...basta fare un tweet... Il fratello Clemente, generale dei carabinieri dovrebbe pensare a far arruolare il buon Maurizio, perché se con un tweet fa tutti questi danni, in proporzione con una pistola sarebbe tipo Tony Stark. L'ultima Little Boy di Maurizio è stata sganciata contro le volontarie Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Gasparri, ha fatto un tweet basandosi su una bufala che puzzava di falso pure a chi crede che Obama sia un rettiliano. Fino al 1992 l'Italia era un paese a rischio terremoti, da quando legifera Gasparri...è soggetta anche ad altre calamità, Essendo noi plebei veramente democratici, non ti cacciamo ne dal Senato, ne da Twitter, ovviamente però ad una condizione : certe cose dille solo in senato, perché più o meno sono tutti tuoi pari, invece rammenda che su Twitter...ci sono anche persone intelligenti...

Twitter e la gelosia social

La gelosia fino a poco tempo fa era un sentimento umano. Oggi si scopre che anche i social ne soffrono. Pare che nel mondo dei social network ci sia un uccellino azzurro che sia geloso di una macchinetta fotografica. Ovviamente parlo di Twitter che proprio non sopporta il fatto che sia stato superato da Instagram in quanto a numero utenti. Sono in 300 milioni a possedere la app di proprietà di Facebook, contro i 289 milioni di cinguettatori. Quel furbacchione di Jack Dorsey si è appellato agli utenti Vip, cioè quelli che se scrivono  un semplice "prrr" ricevono sei milioni di like, chiedendogli per favore di non trascinare le foto di Instagram su Twitter. Caro il mio Jack, innanzitutto ti stai adirando per soli 11 milioni di utenti di differenza, che sarebbe più o meno la popolazione della Tunisia; già qualche anno fa hai ridotto le foto di Instagram ad un link e poi non hai capito la cosa più importante: pure mia mamma potrebbe cucinare col Bimby, ma userà sempre le pentole per fare la pasta. Abbiam capito che Twitter è un multiuso e le foto si possono fare direttamente da lì, ma ormai siamo abituati alla popolare app del foto ritocco, che difficilmente useremmo per cinguettare, tutto qui...Twitter mio...sei un gelosone, ma noi ti amiamo lo stesso

venerdì 23 gennaio 2015

HoloLens di Microsoft, un futuro alla Demolition Man

Chiunque avrà visto Demolition Man e ricorderà sicuramente quando la bella Sandra Bullock vuole fare sesso con dei visori, e come un troglodita Stallone rimanga stranito davanti a un simile aggeggio. Bene, ora quella è la stessa faccia che mezzo mondo ha fatto davanti al visore HoloLens. Mentre da qualche altra parte, tipo in casa Google, si costruivano occhialetti alla Star Trek, Microsoft ha lavorato ad un progetto più funzionale alle sue piattaforme. La funzionalità è una cosa fondamentale nel mondo di oggi. Tra un'uscita al parco con gli occhialetti Google, che rendono il proprio outfit simile a quello del trapianto alla cornea di ultima generazione, e una serata con gli occhialoni HoloLens davanti alla Xbox, tutta la vita serata con gli amici. Partendo dai giochini Microsoft ha ufficialmente inaugurato l'era degli ologrammi, passare poi ad altre piattaforme sarà facile. Ora, tu che hai speso 150 euro per la Kinect puoi anche buttarla, perché il futuro sta negli occhiali alla Demolition Man...
PS: sono anche io un tradizionalista come Stallone, e spero che i piaceri della vita eludano le nuove tecnologie e rimangano come...alla vecchia maniera

giovedì 22 gennaio 2015

Windows 10 in arrivo...e il 9?

Che c'è dietro al numero 9 di tanto sconcertante? Per la Cabala indica qualcosa di brutto? I complottisti già staranno incastrando questa cifra nella vita di Bill Gates al fine di trovare coincidenze sconcertanti del tipo se togliamo il numero 76, che equivale al numero di miliardi posseduti dal magnate dell'informatica, dal suo conto si ottengono NOVE ZERI!!! Nel corso degli anni i complottisti hanno partorito anche cose peggiori...quindi dal loro punto di vista questa tesi sarebbe abbastanza soddisfacente. Secondo me invece, in casa Microsoft per non sentire tutte le critiche legate al nuovo sistema operativo, hanno pensato bene di fare direttamente il 10, così da godersi un perfetto e incriticabile Windows 9. I sistemi operativi Microsoft ultimamente funzionano un po come un tablet di provenienza cinese, di ignota marca cinese, pagato 13 euro dal cinese...e, ovviamente i consumatori si lamentano. Il povero Bill era stanco di sentirsi attaccato e in questo modo è riuscito godere del successo di Windows 9, perfetto come nemmeno Dante, un risaputo malato di 3 e di 9, lo avrebbe concepito. In realtà pare che proprio il nove sia la cifra incriminata del bypass: rischiava di creare molti conflitti con i vecchi sistemi operativi, quali 95 o 98. Una cosa è certa quindi, non c'è stato un grossolano errore di conteggio alla base di questa storia, anche perché Bill-ion Gates è abituato a contare, visto in ogni secondo della sua vita guadagna  250 dollari... le sa fare le addizioni...

mercoledì 21 gennaio 2015

Google si allea con Elon Musk, Android...iani su Marte

Il mondo ormai è un pianeta che va troppo stretto a Google, così Big G ha deciso, come fece il buon Buzz Lighyear, di puntare verso l'infinito e oltre. L'idea è di investire in trasporti spaziali, per migliorare la diffusione di internet attraverso il sistema satellitare. Pare che Google abbia già pronto un miliarduccio di dollari per avviare il sodalizio con Elon Musk. Tra gli obiettivi di questo progetto sarebbe compresa anche la futura connessione web su Marte. Ora capisco perché il 24 ottobre scorso, Alan Eustace, numero 2 di Google, si è lanciato esattamente dalla bellezza di 41.419 metri, non era per togliere il record al buon Felix Baumgartner (che dopo un decennio di preparativi si è visto togliere il record dell'uomo che ha fatto più metri in caduta libera solo dopo due anni), ma semplicemente andava in avanscoperta per vedere il luogo dove avrebbero investito. Signori di Google, avete fatto tutto questo per vedere se era conveniente spendere sullo spazio...un giro in casa Motorola ve lo potevate andare a fare...
Intanto, in alcune parti del mondo non arriva nemmeno il telegrafo senza fili, in altri ancora si industriano con barattoli di latta e spago per poter comunicare... ma Google... sta già cablando Marte.
Life on Mars

martedì 20 gennaio 2015

Shakira e Piqué... World baby shower per l'arrivo del bebé

Shakira e il suo bel Piqué aspettano il loro secondo figlio, e per il lieto evento organizzeranno un World baby shower. Praticamente come fece Totti col matrimonio, solo che loro lo fanno con la festa dedicata ai doni che vengono fatti al nascituro. Il gesto è sicuramente nobile, perché i proventi dell'evento aiuteranno bambini in difficoltà, ma, mi domando, bypassare questa manfrina e fare direttamente una donazione loro, no? Shakira guadagna più di 40 milioni di dollari all'anno, eppure la vediamo in pubblicità dove balla nella sua pancia perché ha fatto abuso di bifidus, Piqué rispetto alla compagna è un mendicante, quasi lo definiremmo il mantenuto della situazione, se non fosse per il suo stipendio di quasi sei milioni di euro l'anno... nonostante tutto il denaro che piove da una palla e da un microfono, le due star incitano gli altri a fare donazioni. Entrambi sono ambasciatori Unicef, e a quanto pare, hanno imparato bene a non portar ne pene...ne soldi...

lunedì 19 gennaio 2015

Perché Google ha venduto Motorola

Il tempo di mettere il cartello Motorola, a Google company, che lo hanno dovuto cambiare in Motorola, a Lenovo company. Nel giro di soli due anni Google si è disfatta dell'azienda statunitense, vendendola a Lenovo, che in Italia non suona altisonante come HP o Asus, ma questa società è un attimo un attimo la maggiore produttrice di personal computer al mondo. Big G voleva comprare Motorola, dove avrebbe prodotto i suoi smartphone per la gioia di Samsung, che ha minacciato di uscire da Android. L'azienda coreana ha fatto come Salvini quando minaccia di uscire dall'euro. Il leghista ovviamente non se lo fila nessuno, è un po l'Alcatel della situazione, diciamo che invece Samsung è la Germania dell'android-zona e la sua voce...si fa sentire. Così Google si fa due conti, qualche miliardo si prende dai brevetti, qualche altro dalla continuazione di Ara Project (andate su questo link e leggete http://lippsland.blogspot.it/2015/01/spiral-lo-smartphone-di-google.html), e così ha svenduto Motorola perdendoci quasi dieci miliardi di dollari. L'investimento sbagliato capita a tutti, ora però quelli di Hello Moto sperano che non lo abbia fatto anche Lenovo, perché sono stanchi di cambiare i cartelli...

domenica 18 gennaio 2015

Social e smartphone, il metodo Twitter contro lo stress delle donne

Qualche giorno fa ho parlato dell'Iphone come prazene moderno, Pare che un'altra pianta officinale contemporanea sia Twitter. Il social infatti addirittura abbasserebbe la soglia di stress nelle donne. Uno studio del Pew Research Center dichiara che le ragazze tendono ad abbassare la soglia d stress quando usano lo smartphone e in particolare quando sono impegnate a cinguettare. Gli studiosi non si sono resi conto che hanno fatto una scoperta pari a quella di Colombo. Noi uomini, che siamo vittime mensili dello stress da ciclo delle nostre donne, potremmo coinvolgerle in una sorta di social-terapia, che chiamerei il Metodo Twitter. Rendendole partecipi su ogni nuova tendenza, coprendole di hashtag come farebbe l'acqua di un'autopompa su un incendio, potremmo far abbassare la soglia di stress che per ovvi motivi ogni mese si impenna nelle donne. Il metodo tuttavia potrebbe anche non funzionare e magari lo stress femminile rimane inalterato, ma almeno le nevrosi vengono scaricate spennando l'uccellino,,,

sabato 17 gennaio 2015

Spiral, lo smartphone di Google assemblabile

Dopo tante invenzioni inutili come le babbucce a led o il golf da bagno (acquistabile anche su amazon), finalmente pare che la tecnologia stia sfornando qualcosa di sensato: lo smartphone assemblabile. Era da tempo che io ci pensavo, e non perché abbia questa mente così fine e acuta, ma semplicemente perché la trovo la cosa più scontata e banale di questo mondo visto che i pc si assemblano da una vita. 

venerdì 16 gennaio 2015

Google Glass ci riprova...non buona la prima

Devo ammetterlo, ancora oggi sarei più tentato a comprare gli occhiali ai raggi x che erano pubblicizzati su Postalmarket, piuttosto che i modernissimi Google Glass. L'occhiale che doveva essere una svolta per l'umanità, da cui non si sarebbe più prescisso come fu per la ruota una volta scoperta, ha invece floppato di brutto, tanto che per il 19 gennaio l'azienda statunitense cesserà di vendere questo prodotto. Tuttavia, non è una fine ma una sospensione. Google ha messo su una squadra tipo dream team per migliorare al massimo le prestazioni, e per cambiare filosofia: niente più test pubblici del dispositivo e lancio sul mercato solo a prodotto finito. Eh si, perché fino ad oggi praticamente , chi si comprava i Google Glass, prendeva un gadget dal costo altissimo, ma con uno stato di sviluppo minimo, è come comprare una macchina che costa quanto una Ferrari, ma che ha gli interni di un auto indiana,
Google, che tutto può vedere...non ha ancora bisogno degli occhiali...

giovedì 15 gennaio 2015

Guanti capacitivi....brutti e senza testimonial...

Tempo fa già avevo scritto qualcosa riguardo l'importanza dei guanti capacitivi, e di come essi potevano essere un buon regalo di Natale per chi ama smanettare anche con le temperature più rigide. Se ne parlo ancora, è proprio perché Natale è passato, ma il freddo no... 
Siccome mi leggo solo io e la mia ragazza, si può intuire che non c'è nessuno dietro che finanzi la mia pubblicità al guanto capacitivo. E' proprio un amore personale, in quanto credo possa essere la gioia di tanti teen disperati che rischiano un eritema pernio ogni qualvolta che mandano un whatsapp. Cercando in giro, sul Web ho notato che questi particolari guanti sono mediamente obbrobriosi, al confronto i guanti di lana ai ferri fatti dalla nonna, sembrano un capo firmato Armani. Nike quando deve giustificare un articolo brutto lo definisce da running, e così ha fatto anche per i suoi guanti capacitivi. Altre grandi case produttrici di articoli sportivi invece non ancora hanno dato il via alla vendita di questo accessorio. Insomma, diciamo che ci credo solo io nel guanto miracoloso. E qui che capisci quanto sia importante un Testimonial, perché una cosa può essere inutile e brutta, ma se la sponsorizza con un volto noto sicuramente andrà, senza testimonial, proprio non può esistere. Se domani Cristiano Ronaldo mandasse un SMS con i guanti capacitivi...il mondo comincerebbe ad apprezzare...

mercoledì 14 gennaio 2015

Tendenze: il segreto del Segreto

Una volta la siesta pomeridiana si faceva dalle tre alle quattro del pomeriggio. Durante quel periodo della giornata c'era un silenzio tombale. Ricordo che da piccolo anche il solo passo degli osceni zoccoletti causava imprecazioni da parte di chi riposava. Oggi non so se è ancora usuale la siesta dopo il meriggio, ma è certo che dalle quattro alle cinque si ricrea quello stesso silenzio, e non perché i bimbi devono fare i compiti, e non perché ci siamo dati tutti allo yoga e a in quei frangenti meditiamo, ma semplicemente perché a quell'ora...fa Il Segreto. A casa mia non si può parlare, mio padre si pianta davanti al televisore in maniera perpendicolare allo schermo e non oscilla oltre il grado e mezzo, mia mamma invece sospende qualsiasi servizio casalingo tipo come fanno gli arabi quando i muezzin annunciano la preghiera dal minareto. Stando all'alto numero di telespettatori, scenari simili a quello di casa mia, si presentano in parecchie abitazioni italiane.
E anche Mediaset ormai, di Segreto ci campa: replica la sera su Rete 4, prima serata la domenica su Canale 5, spin off praticamente inventato della serie "Senza Identità", solo perché la protagonista Megan Montaner interpretava anche la famosa Pepa, un tronista di Uomini e Donne recitava nella soap, Pomeriggio Cinque cavalca l'onda di telespettatori che stavano incollati alla TV un minuto prima, e Silvia Toffanin è praticamente diventata cittadina onoraria di Puente Viejo...
La chiave di tanto successo? E' questo...il Segreto...

Questa ragazza non è Megan Montaner, ma
...L'indimenticata Pepa del Segreto...

martedì 13 gennaio 2015

Iphone, il prazene moderno

Posso capire che l'uomo primitivo andava in ansia ogni volta che si spegneva il fuoco, perché in effetti, all'epoca era un casino doverlo riaccendere ogni volta. Ma sentire che l'uomo moderno va in ansia durante le riunioni, non perché magari l'azienda sta cadendo a picco come se fosse la Parmalat, ma solo perché è lontano dal suo smartphone...mi fa capire perché siamo destinati ad estinguerci. Uno studio dell'università del Missouri, sostiene che la separazione dall'Iphone può portare gravi effetti fisiologici e psicologici, tra cui aumento di ansia, pressione e battito cardiaco, insieme a un calo delle performance cognitive. Leggendo questo articolo ho rammentato per esempio quando feci i quiz per prendere la patente di guida, e già senza smartphone soffrivo di queste patologie...
Quindi siamo proprio così sicuri che i luminari del Missouri abbiano ragione? Non è che forse hanno dato troppa importanza allo smartphone dimenticando magari che l'ansia sale già se il tuo capo ti considera disastroso come Bernard Madoff? Chissà, una cosa però è certa, tutti ormai necessitiamo di questo prazene moderno, e anche in grandi quantità...

lunedì 12 gennaio 2015

Il Selfie di Totti...che bello fare il calciatore

Immaginate un chirurgo a cui riesce un trapianto di fegato dopo 14 ore di operazione.
Immaginate un avvocato che dopo sei ore di arringa vede togliere la condanna al suo assistito innocente.
Queste figure professionali possono ricevere complimenti per il buon operato, ma mai un avvocato avrà la soddisfazione di farsi un selfie con la giuria popolare o il medico farsi uno autoscatto usando la lampada scialitica al posto del flash. Invece esiste una figura professionale, quella del calciatore, dove ciò è possibile. Il caro vecchio Francesco Totti lo ha fatto nel derby, e se lo volete sapere, secondo me ha fatto proprio bene, perché tutti vorrebbero avere la possibilità di farsi un selfie in tutta la grazia di Dio, e se lui può, che lo faccia. 
Però a pensarci...che bel mestiere il calciatore: avere un conto in banca con tanti zeri quanti ne prendevi in pagella, un lavoro dove, Gheddafi Junior a parte, per forza di cose la vince la meritocrazia, tutto questo si aggiunge a una vita già fatta di Playstation veline....l'unico neo è che i calciatori non possono mettersi in malattia a Capodanno per evitare di lavorare, non perché siano stacanovisti....ma perché sono già in vacanza...

domenica 11 gennaio 2015

Kim Kardashian, famosa perché?

La prima volta che ho visto Kim Kardashian, le mie sinapsi non l'hanno associata a qualcosa di libidinoso, ma al contrario... all'omino Michelin. Se però fosse stata il restyling della mascotte dei noti pneumatici francesi, avrei compreso la sua fama, ma siccome con Bibendum di analogo condivide solo la gommosità del silicone, proprio non arrivavo a comprendere. Allora mi sono informato un po. Wikipedia la considera nell'ordine: attrice, modella, stilista, imprenditrice e personaggio televisivo. Detta così, sembra una donna esperta e attiva in tutti gli scomparti della filiera della moda, roba che Valentino affianco a lei si dovrebbe sentire come si sente uno come Lazarevic accostato a Cristiano Ronaldo solo perché entrambi numeri sette della propria squadra. Andando più a fondo però, viene fuori la truffa e scopro che è personaggio televisivo non perché presenta programmi come Super Quark, ma perché partecipa a qualsiasi reality che inventano negli States, e, in tutti questi film che ha girato, non figura come protagonista, ma per la maggiore come comparsa (inoltre, come Flavia Vento, ha anche un singolo all'attivo, quindi tecnicamente sarebbe anche cantante)
Insomma, Kardashian non è famosa per la sua bravura, ma perché ha più divorzi di Enrico VIII, e perché amica di Paris Hilton, una che ha lo stesso quoziente intellettivo di Sara Tommasi quando sta fatta. Altro che filiera e boutique, la procace Kim alla fine è più simile a un bazar, quelli in stile "tutto lire mille", dove trovavi un po di tutto, tranne che cose di qualità, e non capivi mai se eri in una cartoleria, in una merceria o, delle volte, in una salumeria...

Bagashian

sabato 10 gennaio 2015

Il ciuccio Smart

Las Vegas, un tempo luogo solo di roulette, carte francesibaccarat, oggi è anche vetrina dell'infanzia. Al CES, tenutosi appunto nella città del peccato, è stato presentato il ciucciotto smart, che, collegato ad una APP, monitora lo stato di salute dei poppanti. E così, ai genitori arrivano le notifiche sul consumo calorico, sulla poppata da fare o sulla temperatura corporea direttamente sugli smartphone. Trasformare i nostri  figli in dei tamagotchi sarà una cosa intelligente?

giovedì 8 gennaio 2015

Torna il Walkman Sony

A volte mi sembra come andare indietro invece di andare avanti, Se la Volkswagen se ne esce a produrre le carrozze reali, bellissime e lussuosissime....sempre carrozze rimangono, e, dopo l'invenzione delle auto, diciamo che non hanno più quell'appeal...tipico dei secoli scorsi. Così come i calessi, oggi mi pare proprio superfluo lanciare sul mercato di nuovo il Walkman,  a maggior ragione se costa 1200 euro, eppure... la Sony lo farà. Permetterà un ascolto di altissima risoluzione, ok, ma è un oggetto a mio avviso superato dalla modernità. E poi, sarà concepito sicuramente secondo gli standard moderni, leggero e tascabile e quindi sarà lontano dall'originale. All'epoca chiamarlo Walkman a mio avviso è stato un atto fraudolento, perché l'apparecchio tutto era fuorché leggero e tascabile, altro che farti camminare in libertà...

lunedì 5 gennaio 2015

Il cyberCrime

Tutto va digitalizzato, compreso i pagamenti. Ok, come sempre in modo coercitivo ci adeguiamo,(viva la democrazia), e che si scopre? Che per gli Hacker rubarci i soldi dai conti è facile come vendere le caramelle a un bambino. Mia cara vecchia mattonella, che nei tempi del miracolo italiano eri così gonfia da creare un dislivello nel pavimento....ci manchi.

sabato 3 gennaio 2015

Lo smartphone pieghevole

Le prospettive future in campo di smartphone, parlano di apparecchi pieghevoli. Ottimo, perché praticamente i nuovi cellulari per il 2018 saranno come le pellicole che attualmente le rivestono. Sarà comodo mettere lo smartphone nel portafoglio, ma mi domando se cadono, si rompono? Saranno la svolta finale o il classico pacco che ci fa la tecnologia?

venerdì 2 gennaio 2015

Amazon cala

Il 2014 è stato un anno duro per Amazon e per il suo amministratore delegato, Jeff Bezos. Il calo dei titoli azionari della società nel 2014 è stato talmente elevato, che il numero uno della società ha perso circa 7,4 milioni di dollari, roba da mettersi le mani nei capelli, ma Bezos i capelli non li ha, ma in compenso secondo Forbesha ancora circa 28 miliardi di dollari di patrimonio....