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sabato 4 aprile 2015

Samsung produrrà i chip degli Iphone 7

Immaginate che McDonald's vuole lanciare un nuovo panino top gamma, e la farcitura gliela prepara Burger King... come vi appare questa idea? Burger King farà una farcitura mediocre per far vendere più panini della sua catena, o la farà talmente buona da far pensare a chi mangia un panino del famoso clown che quasi quasi conviene mangiare fast food?
non credo che questo scenario si presenterà mai, ma in un altro campo si è presentata una situazione analoga. Siamo parlando del mondo degli smartphone: a quanto pare il prossimo iPhone 7, sarà equipaggiato di chip provenienti dalla casa coreana. Un po come quando nasce la pace tra Tom e Jerry, così i due colossi Apple e Samsung, che nella vita se le danno di santa ragione, a volte si stringono la mano e stipulano accordi insieme.

mercoledì 1 aprile 2015

Il primo aprile moderno, lo scherzo lo cerchi sul Web

Tralasciando le possibili origini del pesce d'aprile, ogni anno in un modo o nell'altro la burla me la fa e io puntualmente ci casco sempre. Oggi è facile fare il pesce d'aprile, perché il mondo gira in maniera così frenetica che ci dimentichiamo di ogni cosa. 
Alcuni siti danno la dritta per fare un bello scherzo su WhatsApp, altri per far uscire buono lo scherzo su Facebook. Anche il pesce più burlone del mondo quindi si è adeguato ai social, e il Web, questa infinita vetrina del mondo, espone le migliori "ricette" per la burla perfetta.
L'ennesimo passo verso l'ebetismo... Le grandi trovate ormai ce le andiamo a cercare, che fine ha fatto la nostra originalità? Dove andremo a finire? Il problema di oggi è che non spremiamo le meningi, e cerchiamo di avere ogni cosa bella e pronta. Ai miei tempi il pesce d'aprile era il festival della genialità fatta in casa, oggi ha fatto un po la fine di Miss Italia che è stata surclassata da veline, schedine ed ogni cosa che finisca in ine. Su Youtube è il primo di aprile tutto l'anno ormai, di scherzi ne trovi quanti ne vuoi e quando vuoi. La tradizione rimane la tradizione, però se proprio dovete fare uno scherzo, non andatevelo a scaricare da internet...pensatelo

lunedì 30 marzo 2015

Microsoft, 40 anni e non sentirli

Ci sono personaggi del nostro immaginario che sono sempre giovani: Paperino ha 81 anni, Pippo ne ha 83 e addirittura Topolino ne ha 87. Il Topolino dell'informatica è decisamente Microsoft, che a breve compirà 40 anni ma ancora sembra un ragazzino. La prima domanda che mi sono posto è stata, ma allora quanti anni avrà Bill Gates, una novantina? Invece no, Bill-ione Gates ha solo 60 anni, diciamo che è stato un imprenditore abbastanza precoce, Non era proprio uno studente modello come ama ricordare lui:« Fui bocciato in alcune materie agli esami, ma il mio amico passò in tutte. Ora lui è un ingegnere alla Microsoft, mentre io sono il proprietario della Microsoft. »
Sfottendo i suoi amici, Gates tiene in mano l'azienda informatica per antonomasia da ormai 40 anni. Nel corso di questo tempo di critiche sull'azienda statunitense ne sono piovute parecchi critiche, alcune sacrosante (certi sistemi operativi Windows non si potevano proprio guardare), ma il colosso non si è mai rimpicciolito, anzi si è solo ingrandito.
In attesa delle prossime uscite del gruppo, facciamo tanti auguri a Microsoft, che ormai è un po come la coca-cola, entra nelle case di tutte le famiglie del mondo...

domenica 29 marzo 2015

La domenica delle Palme oggi

Se proprio la devo dire tutta, a me è sempre piaciuta di più la domenica delle Palme che la domenica di Pasqua. Sicuramente da bambino mi faceva piacere aprire l'uovo pasquale, ma diciamo che...ho sempre avuto più propensione al denaro che alla cioccolata. Poi mi piaceva particolarmente la domenica delle Palme perché bisogna ammetterlo, la settimana santa è un po bizzarra: questo povero Gesù entra in pompa magna a Gerusalemme, manco fosse il capitano della nazionale israeliana e portasse la coppa del mondo vinta magicamente dall'Israele. I gerosolimitani (per intenderci sarebbero i gerusalemmesi) per festeggiare la sua venuta fanno un'opera di disboscamento tipo quella che stanno facendo oggi in Amazzonia, feste e festini...ma roba di un paio di giorni e che si mettono contro Gesù e addirittura lo scelgono a Barabba, un criminale latitante che ormai era spacciato. uno di quelli che solo in Italia si salvano diventando almeno ministri delle infrastrutture. La mia domanda da bambino era sempre la stessa: "ne ma Gesù che hai detto a sti gerusalemmesi da farli arrabbiare così tanto?" ma me la sono sempre tenuta per me perché in confessione già piovevano decine e decine di Ave Maria e Padre Nostri per i miei peccatucci (e non li dicevo tutti) figuriamoci se andavo a chiedere questo...
Aldilà di come si sviluppa poi la settimana Santa, a me questo giorno piaceva, e vi dirò, io incentivato da quella cinquemila lire gli auguri agli zii li andavo a fare proprio volentieri. Stamattina, nell'era degli smartphone, io ho preso il mio WhatsApp e ho mandato palme a tutti. Io mi sono adattato ai tempi, però gli zii a quanto pare no, perché bonifici sulla poste pay non ne sono arrivati...
Ma non abbiate paura, per l'anno prossimo organizzerò questa bella App chiamato ovviamente Domenica delle Palme dove chi manda la palma ha diritto a un bonifico. Io ne sarò il promotore perché ormai abito lontano dagli zii, ma chi può, faccia alla vecchia maniera, stacchi un ramoscello di ulivo dalla palma dell'amichetto, che ieri ha avuto la costanza di andare a benedire le sue palme, e si presenti dai parenti di persona...
Buona domenica delle Palme a tutti.

sabato 28 marzo 2015

Google Glass, test in aeroporto

Google quando ha deciso di progettare Google Glass, in effetti ha fatto il passo più lungo della gamba. L'idea tuttavia, come tante in casa Google, rimane eccellente, a tutti è capitato di voler fare una fotografia di nascosto facendo finta di scrivere ma contemporaneamente puntando lo smartphone all'altezza della pancia, manco guardassimo attraverso gli addominali o fossimo affetti dal peggiore degli strabismi. Solo per ovviare a questi spiacevoli problemi "tattici" non vedo l'ora di comprare i Google Glass. 
Oltre alla possibilità di fare foto in incognito però, gli occhiali di Google hanno potenzialità incredibili. Il problema secondo me è che le potenzialità sono accora lontane dall'essere soddisfatte dalle prestazioni tecnologiche attualmente in uso, è un po come se Karl Benz, all'indomani dell'invenzione dell'automobile, avesse lanciato sul mercato il tir... ovviamente vi lascio immaginare che flop sarebbe stato, i primi motori avevano più o meno la forza di un ragioniere in pensione, erano meno potenti dei cinesi che portano i turisti a spasso sui carrettini ...figuriamoci se potevano trasportare tonnellate di merci. Google ha fatto questo errore, ha capito di essere stato precipitoso, e adesso sta lavorando affinché la prossima volta che si rilancino i Glass, sia quella buona. Intanto all'aeroporto di Edimburgo gli addetti al check-in stanno testando l'impiego dei Google Glass per offrire un migliore servizio ai passeggeri. Cercando di aumentare le informazioni possibili da dare ai passeggeri, questo test è un po una prova del nove per Big G., perché sancirà se l'accessorio può essere utile o meno al lavoro aeroportuale. Siamo davanti alla definitiva svolta, o gli occhiali verranno un'altra volta riposti nel cassetto?
Vedremo...

venerdì 27 marzo 2015

WhatsApp supera SMS

Da tempo ormai le compagnie telefoniche quando devono fare un'offerta includono i famosi mille sms verso tutti. Mille messaggi verso tutti al mese oggi sono utili come una patente nautica in Austria... Solo qualche anno fa avere tanti sms inclusi nelle proprie offerte era davvero una cosa rara, e magari questa opzione costava molto, ma poi arrivò WhatsApp: da allora più si va avanti e più l'sms non ha ragione di esistere...
Con trenta miliardi di messaggi al giorno WhatsApp ha superato l'invio di sms che però stando ai numeri, ancora tengono botta con circa venti miliardi quotidiani. A dirlo è stato l'Economist. Lo studio del settimanale inglese rileva che oggi nel mondo si mandano più "WhatsApp" che sms. Ovviamente il servizio di messaggistica via internet una volta messa la freccia, sarà inarrivabile, e meno male che dove ti giri giri pullulano offerte che includono la possibilità di inviare messaggi, sennò questo sorpasso sarebbe avvenuto già da tempo. WhatsApp ormai è il leader indiscusso nel campo dei messaggi, è il piccione viaggiatore contemporaneo, e da come si stanno evolvendo le cose, l'acquisizione di Facebook ne aumenterà ulteriormente il suo valore e di conseguenza i suoi utenti. Tuttavia l'sms viene ancora usato da tutti quando c'è da mandare un messaggio importante o magari si è senza linea, ormai ha preso le sembianze di un atto notarile. Quindi continueranno a diminuire sepre più i numeri di invii dell'ormai andato "messaggio", ma mai potranno finire, d'altronde.., anche WhatsApp si impalla... 

giovedì 26 marzo 2015

Le bollette si potranno pagare su Gmail

Google si comporta un po come il genio della lampada, a volte prende dei desideri reconditi e li esaudisce. In passato parlai dello smartphone assemblabile, una cosa che il sottoscritto ha in mente praticamente da sempre, e a breve grazie a Google potremo scambiarci le nostre fotocamere e le nostre RAM. Il desiderio che oggi i geni googliani hanno esaudito riguarda il pagamento delle bollette. Si, d'accordo, lo so che i pagamenti online già esistono da tempo, ma c'è ancora qualche nostalgico che ancora preferisce andare dal tabaccaio e addirittura qualche irriducibile come papà che ancora paga le bollette in posta. Chi leggicchia il mio blog saprà benissimo che io adoro Google, il mio sogno nel cassetto sarebbe lavorare per l'azienda di Mountain View (anzi mi candido), non è un amore incondizionato, mi piace come agisce questa azienda. Google sta testando un servizio chiamato Pony Express, che consentirà di pagare le bollette direttamente dalla casella di posta di Gmail. Madonna che bello, la mattina mi alzo, accendo il mio cellulare (di Google), apro la posta elettronica (di Google) che ho scaricato grazie al sistema Android (...di Google), e mentre mi controllo la posta elettronica mi pago pure la bolletta del gas...sempre grazie a Google...
Lo scenario mattutino che ho descritto è tipico, e molte persone come me si ritrovano la mattina a fare rassegne stampe, solitari o aggiornamento social nelle proprie toilette. Quando sento che in alcuni uffici vengono pagate persone per rendere gli ambienti più confortevoli affinché i dipendenti lavorino meglio, mi viene da ridere, perché se proprio si vuole fare questo lavoro, gli uffici si dovrebbero fare a forma di bagno. Non nascondiamoci, il miglior ufficio del mondo rimarrà sempre il bagno. Quindi, caro Big G., per completare la filiera mattutina, il prossimo step...è fare il bagno di Google...

mercoledì 25 marzo 2015

Il dominio preventivo

In Italia sono uscite le migliori menti del Pianeta. Non bisogna scomodare Galileo o Leonardo per far capire quanto siamo geniali, ma basta semplicemente pensare a gente come Charles Ponzi. Ho deciso di aprirmi un'azienda che fa domini, e ho deciso di istituire i domini .stupid, .shame e compagnia bella. Come mai? Per vendere domini preventivi...
Taylor Swift e Microsoft hanno deciso di comprare preventivamente i loro domini .porn. Beh, tralasciando il fatto che a me non avrebbe spaventato tanto l'avvenente cantante statunitense quanto Bill Gates in mutande, i grandi nomi del Web preferiscono comprare preventivamente domini del genere prima che la vendita diventi pubblica. Allora mi sono detto, ma sai quanto mi da Billino Gates se gli spiattello un www.microsoft.stupid? E quindi avvierò questa Startup con l'intento di frodare legalmente tutti i colossi e i nomi del mondo. Vi immaginate il sito www.bocelli.offkey? Quindi caro Andrea, se pattuiamo un accordo...il dominio è tuo...

martedì 24 marzo 2015

L'eclissi dei tempi moderni

Una volta quando c'era l'eclissi di sole i popoli praticamente entravano nel pallone, andavano in panico pensando che il dio sole ritirasse il suo puntino luminoso dal cielo, insomma credevano fosse una catastrofe. Oggi la situazione è ben diversa, la catastrofe è praticamente diventata una cosa quotidiana e quando fa l'eclissi ci distraiamo con questo evento straordinario. I nostri dei avversi oggi sono quelli legati al denaro, allo smog, ai cattivi governi e i finanzieri che sanno far eclissare bene il denaro... Se ai tempi di Montezuma la gente teneva una paura matta delle eclissi, oggi tutti non vedono l'ora di vederla. Come in ogni campo, anche per le eclissi abbiamo una serie di App apposite: Eclipse Calculator o Eclipse 2015. Addirittura per le grandi imprese è stato il motivo per dare sfogo alla fantasia. Ovviamente per fantasia si intende marketing e per marketing si intendono soldi...

lunedì 23 marzo 2015

La risonanza dell'amore

In passato ho già scritto quanto la tecnologia possa fare bene al cervello. A patto che non ci facciano diventare degli automi, io sono certo che le migliorie tecnologiche ci aiutano a vivere meglio. In attesa dell'avvento dell'IoT, un altro passo verso l'ebetismo umano è stato compiuto: dal prossimo anno basterà fare una risonanza magnetica per capire se sei innamorato. I cinesi in tema di sentimento si sa, non sono certo creativi come i latini. Allora giustamente per capire se innamorati o meno si affidano a quello che gli dice la macchina. In base al comportamento cerebrale la risonanza magnetica ti dice se sei innamorato o meno. Da noi, che siamo più sanguigni e passionali, invece basta uno sguardo per capire se uno è cotto o meno, diciamo che la risonanza magnetica usata per capire se sei innamorato in Europa ha la stessa utilità di una stecca di legno da rabdomante alle pendici delle cascate del Niagara. Essendo estremamente creativi, noi del Sud prenderemmo la palla in balzo e renderemmo questa ricerca abbastanza inutile in una cosa positiva: si potrebbe avere una giustifica a lavoro perché affetti da amore, e signori mettersi in malattia per amore...non so se mi spiego...
Abbiamo sempre criticato i nostri cugini cinesi, sostanzialmente noi vediamo la Cina come una sorta di gigante macchina fotocopiatrice, non capendo che se il mondo si sta orientando a Oriente, è perché non solo sanno fare le fotocopie, ma anche le fotocopiatrici...
Intanto io con 250 euro, (il costo per sottoporti a questo test scientifico), più che una risonanza...mi ci farei una vacanza.

venerdì 20 marzo 2015

Evviva la primavera

Per il primo giorno di primavera Google ha voluto omaggiare tutti noi, reduci da un inverno lungo e rigido, con un Doodle che rimandano ai fiori. Ovviamente Nei suoi doodle quelli di Google riescono a scrivere le famose sei lettere anche con i fiori. La chicca del logo specifico della nuova stagione, è la seconda O, che rimanda all'eclissi di sole che in queste ore si sta verificando. I googliani sono sempre attenti a tutto. Da tempo sappiamo che sono prossimi anche a conquistare lo Spazio, e non mi sorprenderei se alla prossima eclissi di sole al posto di un cono d'ombra appaia una G.

giovedì 19 marzo 2015

Un doodle per la festa del papà

Voi non sapete quanto mi piace scrivere sui Doodle, creerei un blog dedicato solo alle infinite sfumature del logo di Google. Per par condicio, come fu per il Doodle dedicato alla festa della donna, oggi 19 marzo, essendo la festa del papà, Google ha dedicato il suo Doodle a tutti i babbi del mondo, facendo così gongolare tutti quei papà che ogni giorno accedono sul motore di ricerca. La festa del papà è un po come quella dei 18 anni, ti serve un requisito per poterla festeggiare. Se non hai figli, puoi avere pure centoedue anni, nessuno ti farà mai gli auguri. Ovviamente inutile dire che la festa del papà ricade il 19 marzo perché oggi si festeggia San Giuseppe, padre un attimo un attimo di Gesù. All'epoca essere falegname era sinonimo di povertà, oggi se pensiamo al signor IKEA, anch'egli un semplice falegname, concepiamo questo mestiere differentemente. Con la fama che ha raggiunto suo figlio, oggi parleremmo della San Giuseppe Industries, azienda multinazionale dal valore di mercato spaventoso, fondata a Betlemme, con sede principale a Gerusalemme, specializzata nella vendita di mobili, componenti d'arredo e oggettistica per la casa...
Scherzi a parte, questa storia conferma che un grande figlio prevede un grande padre, auguri a tutti i papà.

mercoledì 18 marzo 2015

Apple e la TV online

Volente o nolente Silvio Berlusconi per creare le sue televisioni ne ha investite di risorse. Immaginate se dopo tante fatiche arrivasse qualcuno che con l'ausilio delle nuove tecnologie potrebbe entrare nel mercato televisivo bypassando il fatidico etere, attualmente regolamentato dalla legge che porta il nome di un grande "comunicatore": Maurizio Gasparri (e meno male che all'epoca non c'era Twitter). Questo scenario sarebbe alle porte, a vantaggio delle aziende produttrici di dispositivi multimediali. 
Pare che negli Stati Uniti Apple sia pronta a lanciare un servizio TV online con 25 canali, inclusi ABC e CBS. Perché entrare anche in questo settore? Innanzitutto perché bypassando l'etere è un po come quando a sette e mezzo esce la Matta, poi perché i download calano e prima di arrivare al momento che Itunes venga ricordato solo su Wikipedia*, a Cupertino si stanno tutelando: un bel servizio in abbonamento di 30/40 dollari al mese così facciamo nuovi utili e inoltre andiamo anche a fare concorrenza alla TV via cavo. 
Berlusconi per il momento quindi può dormire sonni tranquilli, perché in realtà Apple funge un po come un'agenzia immobiliare, affitta case che non sono sue. Ma a mio avviso le risorse della TV sono ancora tante, quelli che davano per finito questo media si sono ricreduti già da anni, e appena capirà il potenziale che ancora detiene la TV, secondo me Apple finirà di fare l'affittacamere...

*ovviamente è un'esagerazione, ma questo non succederà mai

martedì 17 marzo 2015

Super Mario sugli smartphone

Che sia il muratore con la app della livella o l'idraulico che sfrutta Autocad, anche gli artigiani oggi sfruttano le potenzialità degli smartphone. E proprio l'idraulico più famoso del mondo non poteva non adeguarsi all'arrivo degli smartphone. Ovviamente stiamo parlando di SuperMario, che, ha allietato generazioni di giocatori con le sue avventure. Super Mario è più grande di me, (e io non sono proprio più di primo pelo). Affermatosi nell'era dei videogiochi a mezzo bit, oggi la sua "comitiva" guadagna milioni e milioni di dollari. Ovviamente l'artigiano imprenditore non poteva non perdere l'occasione di affermarsi anche nel nuovo business di smartphone e tablet. Nintendo con DeNea, una società nipponica attiva nei portali per cellulari e nei siti per l'e-commerce. Super Mario continuerà ad avere fortuna anche in questi nuovi portali? non lo so, io intanto...corro a scaricarlo...

lunedì 16 marzo 2015

IDC, vendita di PC in calo nel 2015

La scienza si basa su dati statistici, potrai affermare che l'acqua è calda non perché la tua mano passando sotto al getto è diventata simile a quella di Muzio Scevola, ma quando il termometro segnerà 100 gradi. E così, nonostante ci sarebbe arrivato anche mio nonno a capire che in questi anni la vendita di PC sarebbe calata, senza la conferma dell'autorevole società d'analisi IDC, non avremmo potuto dire che...in questi anni la vendita di PC è calata...
Ho menzionato mio nonno perché anche una persona che pensa al citofono come la cosa più tecnologica del mondo, da quando gioca a scopone sul tablet, ha notato che in giro...qualcosa è cambiato. Calano i PC ma l'uso di Internet è in costante aumento grazie al proliferare di smartphone e tablet. I produttori di computer di certo non possono dormire sonni tranquilli, perché pare che nemmeno l'arrivo del nuovo Windows 10 possa solo tamponare le perdite che ormai si registrano consecutivamente da quattro anni. 
In proporzione, rispetto a tablet e smartphone, i PC sono un po come i TIR rispetto alle auto, avranno sempre la loro utilità, certo possono calare perché il nonno trova più appagante lo scopone sul tablet che Spider sul PC, ma non finiranno mai di essere prodotti...e venduti...parola di IDC...

domenica 15 marzo 2015

Internet delle cose

Se guardiamo le strade delle nostre città, ci rendiamo conto che nonostante il disavanzo tecnologico furono più puliti e organizzati i Romani a installare gli acquedotti, che noi a installare la fibra ottica. Le nostre strade ormai hanno più tagli del polso di un emo depresso. L'Italia è così, a causa della sua disorganizzazione non riesce mai a tenere il passo. E mentre qui si inizia a parlare di 4G, altrove già si parla di 5G. Addirittura grazie alla rete internet di quinta generazione, finalmente nel 2020 avremo finalmente lo IoT. Iot è l'acronimo di Internet of Things, e si intende la possibile evoluzione dell'uso della rete: gli oggetti praticamente comunicano tra loro attraverso Internet. Praticamente la sveglia suonerà prima in caso di traffico, le piante saranno loro a dirti che vanno innaffiate, se fai un malaffare su Ebay sarà il prodotto che hai acquistato a dirti che è un bidone...e tanto altro. Un altro passo verso l'ebetismo? Se ben usato credo che l'internet delle cose sia un'ulteriore comodità. Una cosa però è certa: quando una volta si immaginava la fine del mondo, si pensava a di palle di fuoco che si abbattevano sul pianeta, oggi basta un black out per mettere a rischio la razza umana.

sabato 14 marzo 2015

L'invasione imminente

A breve ci sarà una singolare invasione su questo pianeta. Non vi preoccupate, non si tratta affatto degli alieni, ma semplicemente degli smartwatch. Già qualcuno ha provato a lanciarli sul mercato traendone scarsi risultati. Fino ad oggi lo smartwatch ha avuto praticamente la stessa utilità di un preservativo bucato, ma da come si stanno comportando i produttori come Samsung o Apple, la next generation di orologi smart potrebbe di fatto sostituire gli smartphone. Tra i vari volti noti che stanno producendo gli smartwatch, si è affacciata anche la Swatch. La casa di orologi svizzera, non produrrà orologi arzigogolati come saranno quelli dei colossi coreani, cinesi o statunitensi, ma farà un prodottino carino come è nel loro stile, leggermente più intelligente di quelli prodotti oggi. Intanto questi aggeggi costano ancora tanto, ma a breve ne saremo invasi, perché si sa, oggigiorno non si bada tanto al denaro quanto allo status che arreca il tuo accessorio. Una cosa è certa: una volta si scippavano i Rolex, oggi se smart...ti toglono anche lo Swatch...

venerdì 13 marzo 2015

Twitter e il revenge porn

Che Twitter sia uno sporcaccione, già è stato scritto da tempo. Sostanzialmente Twitter è un uccellino tollerante, basta che tutto rientra nel lecito e le persone adulte fanno quello che vogliono con i loro profili, d'altronde, se volessimo parlare di dignità umana allora a mio avviso andrebbero oscurati anche i video di Frank Matano. Ovviamente oltre alla legalità, esistono anche le norme di buon senso. Uno dei problemi del mondo moderno è il revenge porn: fino all'altro ieri ti facevi i fatti tuoi con una persona, magari per provare l'ebbrezza della trasgressione giravi pure un video cercando di fare il Rocco Siffredi della situazione, poi ti lasci e per dispetto pubblichi il video osé per fare il dispetto alla tua ragazza. Twitter sta cercando di ovviare a questo problema modificando le policy sulla privacy, così che se qualcuno vuole mostrare qualcosa, che sia la sua o quanto meno ci sia un consenso. 
Personalmente non faccio video e foto in certi momenti, diciamo che mi concentro su altro, mettiamola così... Ma chi vuole pubblicare qualcosa per fare il dispetto alla sua ragazza, potrebbe trovare a fare il dispetto a se stesso: magari in quel video credevi di essere uno stallone e invece sei un puledro e scopri che di simile a Rocco hai solo la nazionalità italiana....

giovedì 12 marzo 2015

Shazam riconoscerà gli oggetti

Già avevo scritto qualcosa su Shazam tempo addietro, ricordando le memorabili gesta di chi doveva trovare il titolo di una canzone nei tempi antecedenti alla venuta di questa App. Shazam conta oltre 100 milioni di utenti e bisogna ammettere che se li è guadagnati per meritocrazia, non sono frutto della moda del momento come è capitato con Ruzzle. Ma in casa Shazamiana si vuole fare level up. Riconoscere la musica a breve sarà poca roba, infatti si sta lavorando affinché con l'applicazione si riconoscano anche gli oggetti. Da quando ho saputo questa notizia, sto cercando di capire la possibile utilità di questa opzione. Certo quando non ti sovviene il nome di qualcosa, magicamente ti potrebbe venire in aiuto questa funzione, ma oltre a fungere da suggeritore, non ci trovo nient'altro di interessante. A meno che uno non sia cieco, alla vista un oggetto solitamente lo si riconosce, e non c'è bisogno di una applicazione per capire cosa esso sia. Che tutta questa tecnologia ci stia inebetendo è vero, ma da qui a non riconoscere gli oggetti..ancora ne dovrà passare di tempo...spero.  In attesa di capire l'utilità dell'ultima funzione di Shazam, continuerò ad ascoltare la radio cercando di trovare il titolo di qualche nuova canzone...ovviamente con Shazam...

mercoledì 11 marzo 2015

Google e la soglia di vita a 500 anni

Possa tu campare in salute per cento anni! Quello che da sempre è un buon augurio, da oggi potrebbe risultare un offesa. Bill Maris che di anni ne ha soli 40, prospetta infatti di campare per almeno altri 400 anni. Ovviamente una notizia del genere non poteva che venire dal mondo Google: Bill è infatti presidente e managing partner della venture capital di Google. Quest'anno Big G. ha deciso di puntare sulla ricerca per contrastare l'invecchiamento, investendo 425 milioni di dollari. 
Non sono felicissimo di questa notizia, innanzitutto perché il governo italiano appena verrà a conoscenza di questa notizia alzerà l'età pensionabile a 450 anni per le donne e 470 per gli uomini, ma poi vi immaginate che intasamento, diventeremmo 200 miliardi in cento anni, e anche luoghi come il deserto del Sahara diventerebbero affollati come il mercato di bachkok . Che sia Facebook o Google, ognuno tenta di portare nuovi utenti al suo bacino nel modo che crede più opportuno. Io penso che se fosse così semplice, che pigli 400 milioni di dollari e campi 500 anni... beh allora probabilmente oggi lo Scià di Persia sarebbe ancora vivo, In fondo però, c'è chi ha cercato il Graal, chi l'arca dell'alleanza, chi sta cercando ancora di capire se è nato prima l'uovo o la gallina. facciamo sognare anche Bill Marin..

domenica 8 marzo 2015

Un Doodle per la festa della donna

Oggi siamo abituati ad andare al museo e vedere i dipinti di un tempo. Un giorno forse andremo al museo per ammirare i doodle di Google. Tra le tante idee che hanno avuto Larry Page e Sergey Brin, di sicuro quella del Doodle forse stata la più efficace per consolidare il successo di Google. Il Doodle infatti è stato il miglior modo per non fare annoiare gli utenti che ogni giorno accedevano al motore di ricerca. Si sa, la monotonia in questo campo ha gli stessi effetti del punteruolo rosso in una piantagione di palme da cocco. Google ha ovviato a questo problema introducendo il Doodle. Il primo risale al 98, da allora ne sono stati fatti una marea, da quel giorno ogni occasione è stata buona per modificare il logo Google. Recentemente ne è stato dedicato uno a Gerardo Mercatore, e di certo non poteva mancare quello dedicato alla festa della donna. Stamattina così tutte le donne che hanno aperto il motore di ricerca, hanno amato ancor di più Google perché si è ricordato di loro, e tutti gli uomini...hanno fatto lo stesso, perché c'è stato qualcuno che gli ha ricordato di andare a comprare le mimose. Certo alcune idee di Google, acquisite e non, sono di sicuro state più remunerative, ma senza fidelizzazione, niente dura a lungo.

Auguri a tutte le donne. 

venerdì 6 marzo 2015

Ford e l'uscita di Star Wars

I complottisti già avranno dato la loro tesi: per sponsorizzare il prossimo Star Wars che a detta dell'indagine di mercato fatta da un professore di tecnica delle scuole medie sarà sicuramente un flop, la LucasFilm avrebbe simulato un bell'incidente aereo che coinvolgeva Harrison Ford. In realtà l'attore americano starebbe in una spiaggia delle Bahamas, ed il velivolo caduto era pilotato da Giggio La Trottola, controfigura di Cinecittà... 
In effetti, viene da ridere pensando che uno come Harrison Ford che una volta guidava una navicella superveloce come il Millennium Falcon, potesse rimanerci secco pilotando un velivolo d'epoca. E infatti il grande Ian Solo ne è uscito fuori solo con qualche graffio. Poteva essere una strage, ma pare che Ford, dall'alto di tutte le sue esperienze cinematografiche, abbia saputo interpretare il ruolo del personaggio d'azione razionale capace di saper gestire le emergenze e che con una manovra miracolosa abbia evitato il peggio. Ovviamente la tesi complottistica è una mia invenzione. Intanto però, in attesa dell'arrivo dell'ultimo capitolo di Star Wars, il grande Ian Solo ha dimostrato di difendersi bene nonostante il passare degli anni. Con il suo amico e co-pilota Chewbecca potrà ancora andare in giro per l'Universo evitando gli attacchi dell'Impero.... 

L'algoritmo antibufala

Google è una continua fucina di idee, alcune non fanno una bella fine, ma altre, la maggior sono davvero geniali e aiutano a migliorare la nostra fruizione.
Negli ultimi anni Macaulay Culkin, il protagonista di Mamma ho perso l'aereo sarà morto almeno una ventina di volte. La notizia era ormai diventata un'abitué tanto che uno non andava manco più a controllare su Wikipedia. In effetti l'ex baby prodigio di Hollywood, magari conserva in corpo più vino di un'enoteca, ma a dispetto delle pagine commemorative su Facebook...è ancora vivo e vegeto. Google si è stancato delle bufale, così ha deciso di metter su un algoritmo che si basa sull'affidabilità delle notizie, e non solo alla loro popolarità, come succede oggi. Con questo nuovo algoritmo scompariranno anche i complottisti? Non lo sapremo mai, ed io spero di no, perché le teorie complottistiche hanno quel tocco di fantasia che contraddistingue l'uomo dagli altri animali, ma di sicuro la prossima volta che spunteranno i necrologi di Macaulay Culkin..ci dobbiamo preoccupare...

Il doodle di Gerardo Mercatore

Nel 1500 la Chiesa si comportava un po come fa l'ISIS oggi. Anche gli eretici del tempo erano protagonisti di macabre esecuzioni, i cardinali che oggi appaiono belli paffuti e corpulenti, un tempo erano tipi abbastanza splatter.  Tuttavia finché stanno in Siria e in Libia, le minacce non spaventano gli eretici moderni, mentre un tempo chi ci capitava, o ammetteva di essere andato fuori di testa, o veniva cotto come un marshmallow. Questo preamblo per ricordare insieme a Google Gerardo Mercatore, un matematico e astronomo fiammingo, nato circa 500 anni fa. Mercatore era un cartografo, e infatti con il suo globo terrestre, fu praticamente il primo esempio di GPS. Ai tempi però concepire un global positioning system, era alquanto complicato, e spesso il povero genio tedesco dovette ritrattare sulle sue idee. Ai tempi uno come Steve Jobs forse sarebbe parso come un eretico e di sicuro con l'invenzione di Photoshop i fratelli Knoll sarebbero andati al rogo per direttissima, rei di aver inventato lo strumento del diavolo. Sarebbe proprio il caso di dirlo...grazie a Dio i tempi cambiano...

mercoledì 4 marzo 2015

Zuckerberg e internet.org

Al Mobile World Congress di Barcellona, quello dove qualche giorno fa è stato presentato il nuovo Samsung S6,  lo special guest dell'altro giorno è stato Mark Zuckerberg. il CEO di Facebook ha preso la parola e di fatto ha  riproposto la sua idea di internet.org, iniziativa tesa a portare internet a quei 5 miliardi di persone che non hanno ancora le possibilità e i mezzi per accedere al web. Portare Internet in tutto il mondo insomma. Ognuno ha le sue ossessioni, così come c'è chi è malato di sesso, la fissa di Mark è portare il web dappertutto. Ovviamente Zuckerberg non pensa a internettizzare il pianeta perché gli dispiace che il bambino sudanese non può avere un profilo Facebook o che il ragazzino nordcoreano non può postare il suo selfie su Instagram, ma semplicemente perché i suoi social attingerebbero nuovi utenti. Come gli sceicchi godono nel vedere vendere macchine in India perché sinonimo di nuova benzina da esportare, così Zuckerberg si augura che ci sia internet un po dappertutto per vendere i suoi servizi. 
Credo che sarebbe bene portare prima il cibo in tutto il mondo, perché con la fame che hanno, i bambini sudanesi e quelli sudcoreani se vedono la frutta di Fruit Ninja o le caramelle di Candy Crush , rischiano di mangiarsi i tablet e gli smartphone.

lunedì 2 marzo 2015

Samsung cala il poker

Le aziende che vendono smartphone agiscono un po come come se stessero giocando a poker, con la differenza che nel poker il punto massimo da calare è la scala reale, mentre in questa "partita" il punto da calare si rinnova ed è ogni volta sempre più forte del precedente. In questo scontro che tende a più infinito attualmente il punto più alto lo detiene Samsung, perché al World Mobile Congress di Barcellona, che potremmo definire il casinò della situazione, ha "calato" il nuovo S6. Alla più importante fiera dell'elettronica i coreani si sono presentati con il numero 6 della fortunata serie per iniziare a contrastare la concorrenza Apple che con il suo ultimo Iphone ha mangiucchiato una buona fetta di mercato agli orientali. Ammettiamolo, esteticamente gli smartphone bene o male sono tutti simili, si va a lavorare sul dettaglio, quindi dire che è bello è banale e scontato, piuttosto conta avere una bella scheda tecnica, e l'S6...ce l'ha.
Anche Samsung però ha fatto la sua spending review togliendo la possibilità di espandere la memoria, eliminando la batteria sostituibile e abbassando la resistenza all'acqua, che era alta nel precedente S5. Di sicuro i clienti non saranno felicissimi di questi piccoli accorgimenti, ma d'altronde, posso capire pure il signor Samsung...se non ci bada Apple...perché dobbiamo farlo noi.

Le minacce a Twitter

Vorrei capire perché tra i tanti fondatori di social che esistono, il califfato abbia proprio deciso di minacciare proprio Jack Dorsey, fondatore di Twitter. C'è da ammettere che graficamente è più indicato puntare il mirino su un volatile in volo che su una effe bianca su sfondo blu*. 
I jihadisti hanno minacciato il fondatore di Twitter solo perché il social chiude continuamente i loro account. Un po troppo nervosi questi califfi, minacciano di morte per banalità, e poi si sentono in dovere di radere al suolo interi musei.  Il loro vantaggio è che ormai la popolazione dell'occidente ormai è flaccida e al massimo partecipa alla fiaccolata organizzata in onore di una redazione di un giornale.dimezzata da un paio di matti. L'asinello, animale molto caro al popolo napoletano è il protagonista di molti proverbi, i migliori a mio avviso. Vorrei esprimere il mio pensiero con uno di questi: daglie e daglie, ru ciuccio s'accoscia (se carichi troppo la soma, l'asino si azzoppa). Si inizia a essere un po stufi di tutta la barbarie dello stato islamico, e si inizia a perdere la pazienza. Poi vi prego, non prendetevela con Twitter, piuttosto prendetevela con i suoi bug...

*Anche Zuckerberg ha ricevuto minacce in passato dopo essere stato solidale con Charlie Hebdo

domenica 1 marzo 2015

Sui social impazza il vestito dal colore indefinito

In questi giorni non fai in tempo ad aprire i social, che ti spunta davanti la foto di un vestito dall'indefinito pigmento. Il mondo intero, dai vip come Kim Kardashian fino all'ultimo dei popolani, si è talmente concentrato su questa foto che si è distratto a tal punto che quel furbacchione di Putin ha pensato di approfittarne per togliere di mezzo l'ennesimo avversario politico...
Se non vedi non credi, e infatti quel vestito per me era bianco e oro punto e basta, ero convinto che tutti attorno a me mi stavano prendendo in giro. Quando poi mi è apparso magicamente in versione nero e blu mi sono reso conto che non ero vittima di un nuovo Truman Show, ma piuttosto vittima di questo diabolico scatto che crea un singolare gioco pigmentato. Da allora in maniera abbastanza random la figura mi appare di questo o di quel colore, diventando una vera e propria ossessione. Il fatto è che dove ti giri giri trovi questa foto ma francamente...a meno che non fai il supermanager e hai l'ufficio con serra di ficus e la poltrona in pelle umana... manco si può passare la vita su linkedin...

L'Italia e la 4G

Come ogni cosa in tema di innovazione, mentre in Italia si inizia a parlare concretamente di 4G, in Inghilterra i ricercatori dell'Università del Surrey già fanno test su reti di quinta generazione. Mi sono fatto un giro nei vari siti degli operatori telefonici nazionali per capire come stiamo messi a 4G, e devo ammettere che, a parte i paeselli sperduti degli appennini, da sempre orfani di ogni tipo di copertura tanto che per vedere la TV si devono installare parabole come quelle della NASA, pare che a livello di copertura siamo messi abbastanza bene. TIM dichiara di coprire l'85% della popolazione, non male se tralasciamo il fatto che il 15% degli abitanti italiani corrispondono a più di nove milioni di persone e che questa stima di copertura vale solo nei centri abitati. Andando a vedere le tariffe della 4G, ci si rende conto che il decollo è ancora lontano, a mio avviso i costi sono alti, in fondo per il momento andremo a pagare per avere internet più veloce...dove prende e sempre se hai uno smartphone abilitato. Mentre la 4G è ancora una tecnologia lontana dalla nostra portata, gli inglesi già tanno i test per una rete di nuova generazione, ovviamente quando in Italia arriverà la 5G, all'estero già staranno lavorando per la 6G, quando in Italia arriverà la 6G, all'estero già staranno lavorando per la 7G,...

sabato 28 febbraio 2015

La caduta di Madonna

Dopo più di trent'anni di carriera passati al top, vendendo milioni di dischi, facendo moda e tendenza anche indossando una umile camicia da boscaiolo, o un semplice paio di sneaker, o un grezzo cappello da cowboy, per una rovinosa caduta, in giro c'è chi pensa che Madonna abbia iniziato il suo declino artistico. Essendo un'icona sempreverde non tutti forse ricordano che la signora Ciccone è nata un attimo un attimo nel 1958, e a 57 anni canta e si dimena come se fosse una tarantolata, ma alla fine di ogni sua canzone non ha il minimo cenno di affanno, anzi sembra rilassata come i bambini del coro dell'Antoniano. Poi c'è da considerare che la Regina del Pop è scivolata su un mantello lungo qualche metro e non per un errore personale. C'è stile anche nelle cadute. Tempo fa Katy Perry si tuffò su una torta, prendendo la classica panzata, e poi a causa della crema pasticciera, si ritrovò a sbiascicare sul palco come un'anguilla senza potere più rialzarsi. In una delle sue performances non ricordata per il suo abbigliamento perché praticamente era seminuda, Lady Gaga come la peggiore dei deficienti, mise un piede sullo sgabello e uno sul pianoforte, così da ruzzolare rovinosamente. Da piccoli dopo il divieto di aprire i cassetti, c'era quello di non salire su due sedie sedie contemporaneamente, perché la caduta era sistematica. 
Katy Perry non so se ci è o ci fa, ad ogni modo, è un caso perso, le origini sicule della signorina Germanotta sono solo formali perché sennò non prendeva una simile caduta, in quanto a Madonna, rimane sempre la migliore di tutte, le bastano solo un paio di forbici e fare un taglio al mantello, d'altronde converrà con me che finché è stata mezza nuda...le è andato sempre tutto bene....

venerdì 27 febbraio 2015

Il pioniere di WhatsApp Web

Avete presente quando da bambini vi regalavano quel giocattolino tanto ambito da pensarlo giorno e notte, ma che perdeva la sua bellezza già nel toglierlo dallo scatolo? Bene, così mi sono sentito io stamattina nel mandare il mio primo messaggio da WhatsApp Web. Che brivido, che sballo, soprattutto perché sono stato il primo tra i miei amici a farlo. Si gode sempre ad essere pionieri di qualcosa, così, un po per il gusto dire "quando io usavo WhatsApp Web, tu ancora bevevi il latte" e un po perché oggigiorno è raro essere i portatori di novità. Comunque io sono felice: innanzitutto perché non sapevo cosa scrivere stamattina (ovviamente non è vero, anche io ho il mio archivio di emergenza, ancora mi devo giocare l'articolo jolly sui venti anni della PlayStation tanto che adesso conviene che aspetti quando ne farà venticinque), poi perché Zuckerberg ha involontariamente dato una randellata a Messenger di Facebook che io proprio non sopporto perché sullo smartphone ti stalkera come il peggiore degli ex gelosi, e infine perché come dicevo prima mi sono sentito di nuovo un bambino. Chi ne godrà effettivamente dei benefici di WhatsApp Web saranno le batterie dei nostri cellulari, perché da oggi whatsappando direttamente su internet, eviteremo di controllare lo smartphone ogni trenta secondi come degli invasati, e lasceremo praticamente il nostro apparecchio in stand by per molto più tempo. Per accedere all'opzione che converge il vostro WhatsApp al Web si deve fare l'aggiornamento della applicazione e in due minuti magicamente convergerà tutto sul vostro PC, dopodiché godetevi quei secondi che WhatsApp Web ci mette per caricare le conversazioni, perché l'emozione svanisce giusto dopo i primi due o tre messaggi che scrivete... 

giovedì 26 febbraio 2015

Il drone fuorilegge

La parola drone già di suo incute un certo timore, e aldilà dell'uso già riporta a scenari Flemingiani. Nelle sue missioni James Bond ha usato i gadget più strani come il respiratore miniaturizzato o le sigarette esplosive, ma mai il robottino volante. Spectre, il nuovo capitolo della saga di 007 si sta girando a Roma. In questa sua nuova avventura un drone a James Bond potrebbe far comodo, ma potrebbe costargli anche molto caro se non prende l'attestato per poterlo pilotare. Infatti se un drone non è certificato, assicurato e chi lo guida non ha un attestato (un patentino), si rischia di andare incontro a multe che arrivano fino a 64.000 euro. James Bond ha avuto sempre a che fare con apparecchiature sofisticate, e farebbe bene a lamentarsi, perché magari se le cose venivano regolamentate prima di essere vendute, lui come tanti italiani non avrebbe comprato un drone che va dai 500 ai 2000 euro e che ora non può più usare.
Una cosa è certa, se nel prossimo film vuole pilotare un APR deve mettersi in regola, perché in caso contrario persino la licenza di uccidere non gli eviterebbe una bella multa salata...

Si rischia che con i droni ci faremo solo questo

martedì 24 febbraio 2015

Buon compleanno Steve Jobs

Oggi, 24 febbraio 2015, Steve Jobs avrebbe compiuto 60 anni, e ovviamente non è retorica dire che vive ancora nelle sue invenzioni...specialmente quando le stesse lo immortalerebbero in Brasile ancora vivo dopo aver subito un ipotetico trapianto di testa...(adoro le tesi complottistiche, perché a volte sono più fantasiose di George Lucas). Il Leonardo Da Vinci contemporaneo ormai è scomparso da più di tre anni, ma ancora le sue idee geniali sono capisaldi della tecnologia e non meri strascichi. Inutile elencare tutte le sue invenzioni, sarebbe un po come elencare i 10 comandamenti: non ti ricordi l'ordine ma bene o male li conosci tutti. Jobs non ha inventato il mouse, ma è quello che lo ha concepito per la larga scala, non ha inventato il touch screen, ma ai tempi degli Ipod funzionava già alla grande mentre gli altri dispositivi touch del tempo non andavano pigiati...ma trapanati, per non parlare poi di rivoluzioni come quella dell'IPhone che ha messo sull'astrico aziende come Nokia che era convinta che il flip phone resistesse, non capendo quanto stava avanti il pensiero Jobsiano.
Volente o nolente Jobs ci ha condizionato l'esistenza, a volte c'è chi interpreta male le sue idee (tipo chi passa la vita a farsi selfie...diciamo che l'Iphone è stato concepito per qualcosa di più complesso), meno male che il suo motto famoso Stay Hungry, Stay Foolish non è stato interpretato male, sennò saremmo tutti obesi e schizofrenici...
Buon compleanno Steve Jobs

lunedì 23 febbraio 2015

Febbre da Oscar

Ogni anno tra febbraio e marzo vengono assegnati gli Academy Awards, più comunemente conosciuti come gli Oscar. La famosa statuetta simile a Mastro Lindo prima che si desse al GH e al nandrolone, è il riconoscimento più importante del mondo cinematografico. Lo scorso anno l'Italia è stata protagonista con La grande bellezza, film che racconta la Roma di oggi. Ormai quello scenario è stato reso obsoleto da Mafia Capitale e dalle gesta memorabili di Marino, ultima tra tutte la partita Roma-Feyenoord, dove i tifosi olandesi si sono messi a giocare a chi rompeva più monumenti indisturbati, mentre oggi che si gira 007...la città è blindata...
L'Italia è comunque stata rappresentata degnamente da Milena Canonero, una che vince Oscar dal '76., ed è la degna erede della costumista statunitense Edith Head, una che di Oscar come migliori costumi ne ha vinti addirittura 8, ed è stata praticamente la Arturo Brachetti di Hollywood. La nostra Milena ha vinto la statuetta per i costumi di Grand Budapest Hotel
Noi italiani abbiamo questo amore spassionato per Holliwood, e tifiamo sempre i nostri connazionali, spinti dalla passione e dall'orgoglio di vedere un italiano che col suo impegno ce la fa. Così come i cittadini, anche le classi dirigenti si scoprono sempre orgogliose e fiere quando c'è da salire sul carro dei vincitori, non mi stupirei se nella imminente riforma della scuola venga aggiunta la materia costume...
Complimenti Milena

sabato 21 febbraio 2015

La prole di Youtube

All'età di 10 anni, Youtube ha deciso di metter su famiglia. Infatti a breve nascerà Youtube Kids. La prole di Youtube consiste in una App dedicata ai bambini, una versione del Tubo per dispositivi mobili semplificata per i discoli, con icone grandi e un design concepito proprio per i bambini di età inferiore ai 12 anni. Mettere icone adatte ai bambini è abbastanza inutile, visto che smanettano su tablet e smartphone come se li conscessero da sempre. I bambini di oggi non hanno bisogno di un layout alla Peppa Pig per capire come funzionano gli apparecchi tecnologici, sono così perspicaci che non sembrano più essere collegati al cordone ombelicale, ma a un cavo USB... Dal punto di vista dei contenuti invece, sposo in pieno il progetto Kids proprio perché la stessa arguzia che ormai distingue i pargoli del 21° secolo potrebbe farli arrivare a fruire di video non appropriati alla loro età. Spettacoli, Musica, Imparare e Esplorare sono le quattro categorie di accesso della nuova App. Come i social stanno regolamentando in caso di dipartita, così si pensa anche ai nascituri. 
Youtube ne fa una questione di intelligenza, beh, a questo punto dovrebbe fare anche una App dedicata agli idioti, visto che sono parecchi gli Youtuber a popolare questa sezione...

venerdì 20 febbraio 2015

25 anni di Photoshop

In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona (forse perché non ancora aveva messo in considerazione di pagare i costi di gestione),.. Dopo quasi 2000 anni nostro Signore un giorno si svegliò e disse: «Adesso vedetevela voi a creare mondi nuovi e le persone perfette, perché io ne ho abbastanza»...e creò Photoshop...
Scusate il preambolo biblico, ma era doveroso omaggiare il programma che ha rivoluzionato il foto ritocco e ci ha resi tutti un po più belli. Da ormai 25 anni tutte le immagini si son fatte più sinuose, le cose più inguardabili hanno preso una forma gradevole: volti di ragazzi con brufoli che sembrano il Vesuvio sul punto di esplodere si ritrovano con pelli lisce come la piana di Giza, culi flaccidi sono diventati mongolfiere, fotomodelli robusti più o meno come un pacco di stuzzicadenti sono diventati grossi come Phil Heath. Tutto grazie al famoso programma della Adobe. Da sempre Photoshop mi ha affascinato, ma non tanto per il programma in se per se che ti permette di eliminare all'occorrenza sia l'occhio rosso che..la caccoletta appena intravedibile (non so nemmeno usarlo, figuriamoci), ma da sempre stimo chi lo ha creato, perché, signori miei, Photoshop è difficile da usare...figuriamoci crearlo!. La mia entrata in stile biblico vuole essere quindi un omaggio a chi ha inventato qualcosa di divino. I creatori del software sono i fratelli Thomas e John Knoll (quest'ultimo anche vincitore di un Oscar nel 2007 per i migliori effetti speciali del film Pirati dei Caraibi). Questi due fratellini per aiutare il padre fotografo...si inventarono Photoshop. Diciamo che i ragazzi hanno contribuito a migliorare l'azienda di famiglia inventandosi una cosa esagerata...un po come ha fatto il grande Michele Ferrero con la Nutella. Infatti come la nota cioccolata alla nocciola, anche Photoshop è uscito fuori dai confini casalinghi di papà Carter per andare a rivoluzionare sia il mondo della fotografia che quello del cinema e della pubblicità. In tutti questi anni, Photoshop è stato anche l'alleato tecnologico di uomini e donne che volevano piacersi giusto quel pizzichino in più, in fondo il ritocco digitale è un peccatuccio veniale, eh li fanno pure alla famiglia Pitt...perché non farli a noi.
Auguri Photoshop

giovedì 19 febbraio 2015

Twitter lo sporcaccione

In Inghilterra Twitter è finito sotto accusa perché ogni giorno sul social vengono postate circa mezzo milione di immagini pornografiche, più o meno lo stesso quantitativo che appare sulla gallery del cellulare di Rocco Siffredi. Non bastava la permalosità, non bastava la gelosia, Twitter è quindi pure uno sporcaccione. In effetti non ci vuole chissà quale ricerca arcana per trovare sul social profili di persone che mettono in mostra tutte le loro grazie, o portali pornografici che, diciamo fanno un'ottima pubblicità al loro operato. In fondo però è il porno e tutto quello che ci ruota attorno ad essere sbarcato su Twitter, questa volta la colpa non è di certo solo dell'uccellino più famoso del Web. Intanto in Inghilterra i deputati criticano l'assenza di filtri da parte del colosso americano, ma per il momento a Dorsey e compagnia pare che da un orecchio sia entrato e da un altro uscito. Libertà di poter far vedere quello che si vuole? Certo, ma a volte è meglio solo sentire il cinguettio che dover vedere proprio l'uccellino...

Io scrivo per avere la possibilità di lavorare nell'industria culturale, ma se dovessi campare di pubblicità, il che non mi sembra realizzabile dato che guadagno qualche euro annui perché nessuno clicca sulla pubblicità, di certonon mi dispiacerebbe. Così anche Twitter nella vita vorrebbe fare  il microblogger, ma se qualcuno gli fa fare i film porno...a lui può fare solo piacere, come dicevano il latini: Pecunia non olet...

martedì 17 febbraio 2015

Google, lascia o raddoppia

Durante la sua ormai quasi ventennale carriera, Google ha sempre ragionato come se stesse giocando a un quiz televisivo. Quando si ritrova tra le mani articoli che non funzionano, proprio come se fossero un pacco di Affari tuoi, a Mountain View si pronuncia la fatidica frase "rifiuto e vado avanti" abbandonando il progetto. Uno delle ultime defezioni avvenuta in casa Google è stata la chat Helpouts. Secondo me questo servizio era davvero interessante, peccato che in Italia non è proprio arrivato. Praticamente questa chat sarebbe stata una specie di tutorial interattivo, dove ci si poteva poteva confrontare con esperti dei vari settori (Arte, Musica, Computer, Cucina, Elettronica, Istruzione, Fitness, Moda, Salute, Casa e Giardinaggio) che ti aiutavano rispondendo alle tue domande. In base al tipo di prestazione, il contatto con l'esperto sarebbe stato gratuito o a pagamento, Tuttavia il servizio a Google costava, ma la community...non è cresciuta (troppo esperti questi anglofoni), così Google, non avendo raddoppiato...lascia

domenica 15 febbraio 2015

Avere un Iphone

Ogni anno Apple, per la gioia dei suoi fan, propone il suo nuovo Iphone, così che non si fa in tempo a finire di pagare il precedente, che già ti tocca iniziare con le rate del nuovo. C'è qualche caso disperato in giro che sta pagando ancora le rate del 4s, ma che imperterrito continua a comprare l'ultimo Iphone uscito. Tutta questa esigenza di correre verso il nuovo nasce dal fatto che i prodotti della mela essendo degli status symbol, si fanno obsoleti in una velocità sconcertante. Io vado in giro con uno smartphone media fascia datato di un competitor di Apple e nessuno mi dice niente, vivo la mia vita con estrema tranquillità, ma se dalla tasca cacciassi un Iphone 4, la gente mi guarderebbe quasi con risentimento, come se dovessi vergognarmi di qualcosa. Non vi dico che vita infelice è toccata a chi ha comprato un Iphone 5c... Questo poveretto non solo ha speso 600 euro per un telefono di plastica, ma si ritrova ad esser visto come se avesse l'ebola. 
Lo stesso motivo che spinge i fan più accaniti a sbarazzarsi di un Iphone appena superato dal suo successore, spinge gli stessi a fare quelle file chilometriche fuori un Apple Store. Non dormire un paio di notti, solo per avere il telefono il giorno della sua uscita sembrerebbe una cosa impensabile...e invece è realtà. Prima di rottamare il vecchio Iphone non bisogna dimenticare di  praticare il rito di passaggio che consiste nel fare la foto al nuovo smartphone da condividere sui tutti i social. 
Se riesumassimo i nostri nonni, alla vista della fila fuori un Apple Store i poverini penserebbero che in quei punti, con la tessera fascista, ti danno la frutta... 

Sanremo, i Conti...tornano

Una volta Maurizio Costanzo, uno che, se la vogliamo dire alla maniera di Shakespeare, è fatto con la stessa materia di cui sono fatti...i programmi, disse che Carlo Conti si può definire un mediano della televisione, quello che ti può condurre qualsiasi programma sempre con ottimi risultati, e Sanremo pare ne sia stata la prova. Parlando anche di tendenze era doveroso dedicare uno spazio alla settimana Sanremese. Personalmente io stimo Carlo Conti perché da ha sempre fa programmi con 20 euro di budget. La 65° edizione del festival ha avuto picchi di ascolti che non si registravano dai tempi d'oro di Baudo, roba da far andare in tilt i meter auditel. Vince questa edizione Il Volo, dopo un rush finale con Nek e Malika Ayane. Della canzone vncente io non ho capito una parola, ma ho apprezzato le doti canore. I tre ragazzi non sono rusciti a fingere di essere emozionati dalla vittoria, che già sapevano loro da martedì, ma d'altronde sono abituati ai grandi palchi. Già è online il video ufficiale della canzone bello che firmato VEVO (ed è anche abbastanza trash). Il trio vincente è stato confezionato da Michele Torpedine e Tony Renis come se fossero un Big Mac, da qualche parte avranno anche stampati i codici a barre che puoi leggere con un Barcode Scanner, ciò non toglie che siano bravi a cantare. Aldilà delle qualità dei Bocelli in erba, plauso ai comici (Siani... fa l'attore...) la Raffaele fantastica, Gianluca e Marta divertentissimi, caratteristica che, come ha dimostrato appunto Pintus, non è tipica di chi fa Zelig. Conti venendo dalla radio ha una marcia in più, ha saputo superare le situazioni imbarazzanti, che sia stata la fervida fede del signor Anania o la classifica errata che invertiva Nek con Nina Zilli, ha saputo vendere gli Spandau Ballet come se fossero i Beatles e Ed Sheeran come se fosse Bruno Mars. Averne gente così...lo sa bene Giorgio Panariello che grazie all'amico di una vita si è potuto (e saputo) prendere la giusta rivincita con Sanremo....Evviva Carlo Conti.

sabato 14 febbraio 2015

10 anni di Youtube

Il 14 febbraio è la data più amata dagli innamorati, infatti il giorno di San Valentino ricorre la festa dedicata a tutti i piccioncini in amore. Tuttavia un domani questo giorno potrebbe diventare una data commemorativa: dieci anni fa, il 14 febbraio 2005, nasceva Youtube. La piattaforma dedicata alla condivisione e visualizzazione in rete dei video ha solo 10 anni ma ha già cambiato non poco il modo di vedere le cose, anzi...di farle vedere. Dare i numeri di Youtube è praticamente impossibile: essi crescono in maniera vertiginosa di secondo in secondo, un po come il debito pubblico americano. Certo è che conta oltre un miliardo di utenti, ogni giorno milioni di ore visualizzate, ogni minuto vengono caricate 300 ore di video. Tralasciando il fatto che solo gli Dei perché immortali possono vedere tutti i video caricati sul famoso tubo, la statistica più impressionante è quella che riguarda i dispositivi mobili, che si sono rivelati una vera e propria El Dorado: metà delle visualizzazioni ormai provengono da smartphone e tablet e le entrate da questi dispositivi aumentano di anno in anno del 100%. Youtube si evolve anche in termini economici, d'altronde è un marchio Google, quindi può essere solo una macchina da soldi. 
Essendo noi i nativi digitali, non ancora diamo la giusta importanza a certe cose, magari non affibbiamo la giusta importanza a Youtube perché in questi dieci anni abbiamo visto milioni di idioti (e ne vedremo ancora, questo è un dato certo), che si avvicendavano per raccogliere visualizzazioni sul famoso portale (come già scrissi, si salvano anche dovute eccezioni come Maccio Capatonda). In un futuro non molto lontano Youtube farà parte del quotidiano come è stata per noi la TV e la Radio. Eh si perché un domani magari si dovranno abituare a fare a meno del petrolio, dell'alluminio o della plastica...ma del web proprio no...
Happy Birthday Youtube

venerdì 13 febbraio 2015

Ereditare Facebook

Una volta ti veniva chiesto se alla tua morte volevi donare gli organi, oggi ti viene chiesto se vuoi donare...i social. Scherzi a parte, Facebook ha deciso di istituire una funzione che consente di indicare un erede digitale in caso di decesso. (non iniziate a nominare eredi perché per ora solo attiva negli USA). A quel punto, l'ereditiero potrà decidere se cancellare il profilo o trasformarlo in uno commemorativo, e, in questo caso, si avrebbe un profilo attivo a tutti gli effetti solo che accanto al nome dello scomparso appare la scritta Remembering. Questa nuova funzione, chiamata Legacy Contract, era sicuramente un tassello che mancava nell'immaginario del giovane Zuckerberg quando creò Facebook, ma oggi che gli utenti sono quasi un miliardo e mezzo, era doveroso risolvere questo tipo di problematica. Anche io ho pensato a una App che ci fa interagire con i defunti (ma non ve la dico sennò me la rubate). Tutti iniziamo a porci domande su come collocare l'aldilà nel mondo social. Vorrei capire ora se nasceranno lotte per ereditare quegli account che valgono milioni di dollari, quelli dei famosi che hanno la spuntina blu, ma ovviamente, siccome non auguro la morte a nessuno, lo voglio scoprire tra cento anni...

giovedì 12 febbraio 2015

FataLogin

Quando Facebook acquisì WhatsApp, la cosa necessaria da fare era...non fare niente. Nel mondo delle App la volubilità degli utenti è simile a quella di una ragazza lunatica sotto esame e col ciclo, e di conseguenza il numero di fruitori può spostarsi in massa verso applicazioni speculari per il minimo problema sollevato. Un po fece Mosè e il popolo ebraico nell'Esodo, diciamo che cambiano i tipi di problemi, quelli di Mosè erano legati alla schiavitù e quindi un tantinello più seri, ma il risultato è simile: una massa indiscriminata di persone che si spostano da un posto all'altro. Nel caso di WhatsApp, le Terre Promesse pronte ad acceogliere nuovi utenti sono una marea: Wechat, Line, ChatOn, Kik Messenger, Viber e potrei continuare fino a dopodomani. 
Già i rumors dell'ormai celebre spunta blu destò parecchi problemi. Però si sa, questi ragazzi americani che inventano social... per essere miliardari, così fessi poi non sono. Una volta acquisito WhatsApp, Zuckerberg & co. non hanno fatto cambiamenti eccezionali, anzi, spunte a parte, hanno migliorato agiungendo la chiamata vocale alla App senza denaturarlo più di tanto.
Sotto sotto però, la voglia di mettere le mani su Whatsapp e farlo a immagine e somiglianza di Facebook c'è sempre stata e si scopre che si stia studiando un'unificazione tra WhatsApp e Facebook. Io credo che il buon Mark e i suoi accoliti sappiano il fatto loro. Nel mondo dei social le condizioni coatte sono controproducenti, nessuno a suo tempo mi disse di iscrivermi su Facebook eppure io e un altro miliarduccio e mezzo di persone lo abbiam fatto, Per il momento, niente allarmismi, le prove tecniche che stanno facendo riguardano solo il login. ma se WhatsApp dovesse diventare il sostituto di messenger di Facebook, farò anche io il mio esodo. Se il login sarà fatale o no, lo scopriremo a breve...

mercoledì 11 febbraio 2015

A prova di gorilla

Quando si deve pubblicizzare un prodotto ultraresistente nell'immaginario collettivo appare sempre lo scienziato con evidenti tratti asiatici che spiega come funziona il materiale in questione. Per dare un immagine chiara di resistenza a urti e graffi, la Corning ha chiamato i suoi vetri temperati Gorilla Glass, così da far pensare a uno scimmione che salta su un vetro infrangibile. Pare che il nuovo Gorilla Glass (il numero 4 della serie) sia resistente come lo zaffiro sintetico (quello che adotta Apple) per quanto riguarda i graffi, ma lo superi di gran lunga rispetto agli urti.
Tuttavia ho sempre notato che apparecchi di secondo livello che montano la serie 1 e 2 dello scimmione, sono molto resistenti rispetto ai loro cugini più altolocati. Ho visto telefoni top gamma rompersi cadendo da un tavolino, e invece smartphone da 150 euro uscire illesi da voli di alcuni metri, come se fossero dei Super Santos. I video dimostrano che i nuovi vetri sono decisamente migliori dei passati (https://www.youtube.com/watch?v=8ObyPq-OmO0). Io sono sempre dell'idea che una custodia e una buona pellicola tolgono abbastanza bene le castagne dal fuoco...

martedì 10 febbraio 2015

I salti di Spider-Man

Se pensate che se per salto di Spider-Man intendo descrivere il suo ballonzolare da un grattacielo all'altro con le sue ragnatele, beh, vi sbagliate di grosso! Ultimamente Peter Parker non si limita più a saltare da un capo all'altro di New York, ma anche da una major all'altra. In principio l'Uomo-ragno era della Marvel, che vendette i suoi diritti alla Sony per 7 milioni di dollari (cifra oggi ridicola, praticamente è come se quindici anni fa avessimo acquistato il Real Madrid per 300 euro), e oggi Sony annuncia che nel 2017 Spider-Man ritorna di nuovo al mondo Marvel attraverso una partnership stipulata dai due colossi. Tutto questo per impastare di nuovo tra gli Avengers l'aracnide supereroe e intrecciando storie su storie che sbancano i botteghini. E tra un salto e l'altro, tra promesse spettacolari di incontri con altri miti dei fumetti, la Sony quatta quatta in pochi anni  resetta per la terza volta la saga. Lo Spider-Man di Sam Raimi (per intenderci quello della prima saga) ha avuto circa una decina d'anni di vita, ma The Amazing Spider-man è durato più o meno il tempo di un calippo a coca-cola esposto al sole di agosto. Aspettando con trepidazione la nuova, ennesima, saga sul supereroe newyorkese, mi domando se alla Sony mancano le idee...o la voglia di spendere soldi....

lunedì 9 febbraio 2015

Google, la fucina di idee

Google non è solo un semplice motore di ricerca. Avete presente Leonardo Da Vinci? Leonardo era un po lo startupper del suo tempo, e i mecenati di allora erano un po le venture capital di oggi. Non solo Google acquista prodotti già affermati (come per esempio Youtube) spendendo miliardi di dollari con la scioltezza che noi non abbiamo manco quando compriamo Parco della Vittoria a Monopoli, è inoltre investitore di nuove idee da sviluppare e realizzare. Megalomania? Semplicemente sopravvivenza. Più la macchina si fa grande e più è difficile gestirla. Google cerca di inventare per primo sui prodotti del futuro, e quando non può perché Pinco Pallino ha fatto prima di lui...si compra il signor Pinco Pallino facendogli... un'offerta che non si può rifiutare. In questo campo vale l'idea, che se piace al web acquista valore miliardario, poi c'è chi decide di venderla, magari a 1,6 miliardi di dollari (come nel caso di Youtube) e ritirarsi su una bella isola tropicale, e chi...la compra. Comprare comporta responsabilità, ma anche un certo prestigio. Magari adesso Chad Hurley si sta godendo il sole dei Caraibi, ma non potrà mai entrare nella top ten degli uomini più potenti al mondo come come Larry Page e Sergey Brin.

domenica 8 febbraio 2015

La chiamata su WhatsApp

Vorrei sapere che fine hanno fatto tutti quelli che credevano catastrofico l'acquisto di WhatsApp da parte di Facebook, e gridavano al complotto difronte all'innovazione della spunta blu. Certo la spunta pigmentata non sarebbe passata inosservata manco a Rino Gaetano, e forse sarebbe rientrata nella sua Nuntereggae più se l'avesse scritta oggi, ma da qui ad essere il simbolo dell'apocalisse...ce ne passa. Parecchi non hanno gradito la fusione della App di messaggistica mobile col social di Mark Zuckerberg, c'è chi ci è convinto che l'imprenditore statunitense ci controlli manco fosse uscito da 1984
Vorrei sapere però che fine hanno fatto oggi quegli stessi catastrofisti mentre WhatsApp annuncia che a breve si potranno fare le chiamate vocali. Questa App è stata sempre la migliore perché estremamente smart, perché  è l'unica che prende anche nella galleria del San Gottardo o nell'ascensore del Burj Khalifa e, se mantiene la sua leggerezza anche nel campo delle chiamate, siamo difronte a una nuova era WhatAppiana. Per citare nuovamente il grande Rino: la spunta è sempre più blu...
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sabato 7 febbraio 2015

Samsung corre verso la casa intelligente

Avete presente il tizio che inventò gli scacchi e la storiella del chicco di grano elevato alla seconda per ogni casella? Bene, potreste adottare lo stesso stratagemma quando vi sposate e proponete ai vostri parenti una lista nozze con solo pochi elettrodomestici, giusto quelli che servono per vivere una vita confortevole...chiedete la chef collection della Samsung, venuti fuori dall'European forum di quest'anno, loro si fanno una risata, ignari che dovranno fare un finanziamento. Partiamo da  un presupposto, io sono di parte, e cioè sono da sempre innamorato della domotica e non vedo l'ora che arrivi il tempo anche per noi comuni mortali di poterci fare una casa intelligente. La strada imboccata sembra quella giusta, la venuta dello smartphone ha abbattuto tutte le barriere e ha accelerato le cose. Samsung che produce praticamente di tutto (conta circa una cinquantina di settori di investimento diversi) ovviamente è quello che ne può giovare di più: l'idea è avere un telefono Samsung, che può controllare una smart tv Samsung, una lavastoviglie Samsung, un fornello Samsung, una lavatrice Samsung, insomma....per chi ancora non lo avesse capito, Samsung vuole farci comprare da lui pure le lettiere del nostro gatto, con in cambio però il vantaggio di ricevere una notifica di quando c'è da cambiare la sabbiolina. Tornando alla chef collection, io mi accontento di una cosa minimal: un fornello, una lavastoviglie un frigo e una cappa, che, è vero che a conti fatti verrebbero a fare circa 12000 euro, ma se li collego alla APP di giallo zafferano cucinano da soli....

venerdì 6 febbraio 2015

Twitter, l'uccellino permaloso

Già in passato in questo post avevo riscontrato in Twitter il sentimento della gelosia. Le avversità del noto social, erano rivolte a Instagram, che poverino ha la sola colpa di contare più utenti di lui. Oggi si scopre che Twitter non solo è geloso, ma è permaloso a tal punto che Walter Mazzarri al confronto...è un tipo bonario...Leggendo qualche articolo scopro che negli ultimi tempi l'uccellino se l'è presa con Apple. Pare che quelli di San Francisco (sede di Twitter) additino le colpe alla casa di Cupertino (sede di Apple) per la mancata crescita di utenza . In questo campo, quando si accusa qualcuno, lo si fa con tante di quelle statistiche alla mano, che se non fossero rinchiuse in un hard disk ma messe su carta, ne uscirebbero tanti fogli quanti ce ne sono all'archivio del tribunale di Bologna. Twitter si è fatto due conti, e avrebbe riscontrato le cause della perdita dei 4 (potenziali) milioni di utenti nell'ultimo trimestre del 2014 in una falla presente nell'aggiornamento di IOS8 (e che falla, se pensiamo che non faceva accedere a Twitter). Il volatile social era in angoscia perché quando si deve dare conto a Wall Street i dirigenti delle aziende sono sempre in bilico tra lo stappare champagne e il mettersi cappi al collo. Per il momento, il contraccolpo non si è ancora manifestato, sono calati gli utenti previsti, ma le entrate sono state decisamente maggiori dell'immaginato (479 milioni di dollari di entrate contro i 453 previsti).  Per adesso il comportamento di Twitter può essere sintetizzato da un'espressione vernacolare partenopea: Chiagne e fotte. Si perché mentre si lamentano a destra e a manca, si è chiuso un accordo con Google per indicizzare senza filtri i tweet sul motore di ricerca. Così che, una volta aperta la voliera, i volatili lerceranno i candidi vestiti dei finanzieri di Wall Street.